Scrivo di me stesso e scrivo di questa infamia, scrivo di questa infamia e scrivo di me stesso

Mimmo Jodice, Terni, stabilimenti siderurgici. Operaio saldatore con occhiali e maschera di protezione.

Mi sveglio, tutto molto tranquillo, trovo subito le scarpe, appena mi sveglio mi alzo subito, per dovermi alzare non c’è affatto da pensarci due volte. Quindi mi vesto, e trovo subito le scarpe, mangio subito qualsiasi cosa trovo, la cena avanzata, tutto ciò che è avanzato è buonissimo e magnifica l’insalata avanzata; il pane rifatto è triturato e masticato con coscienza, il pane più è masticato e più diventa buono, tenerlo il più a lungo possibile in bocca, gusto tutto il grano del mondo.
La camera è formata di un letto, un tavolino pieno di moltissime carte, per terra tutti i libri messi a mucchi bene ordinati: c’è tutta l’universale economica, libri economici e tascabili, gialli, rossi, verdi e azzurri, poi tutte le pagine staccate che ho tagliato dai libri che mi sono stati imprestati. Mi faccio imprestare i libri da tutti, e anche se un libro è una schifezza in ogni libro c’è sempre una pagina o una riga immortale; taglio accuratamente la pagina con la lametta e sottolineo la riga immortale, faccio la stessa cosa con qualsiasi foglio e qualsiasi giornale: ovunque c’è sempre un segno o una riga stupefacente.
Ci sono dei periodi che mi stupisce tutto. Esco dopo aver disceso molte scale, sono nel vicolo e guardo tutte le porte. In questo vicolo si reagisce all’oppressione generale con le bestemmie più infami del mondo. È bestemmiata la Madonna di Lourdes, non so il perché di questo accanimento per la Madonna di Lourdes che non sta neppure in Italia; poi quella di Loreto, non capisco neppure perché certi pappagalli li chiamano Loreto e i pappagalli che abitano nei dintorni del vicolo dicono solo parolacce e bestemmie, con più o meno frequenza tutte le madonne della litania lauretana vengono più o meno con frequenza bestemmiate, inventano anche madonne che non sono nella litania lauretana, poi accusano Gesù Cristo di avere le malattie più infami e contagiose; il Dio Padre Onnipotente viene bestemmiato con poca frequenza e mai la Santissima Trinità. Cristo viene bestemmiato in tutte le sue metamorfosi, anche nella metamorfosi eucaristica.
___Passo vicino alla bottega di generi alimentari. L’esercente è cattolica purissima, tiene una grande scritta dentro la bottega, amatevi come io vi ho amato; l’esercente ha il libro sacro, segna tutto in quel libro, comprano tutto a credito, anche un etto di sale e in quel libro c’è tutta la storia del vicolo.
___Passo davanti ad un barbiere dove non entro mai, il barbiere ha le mani di un freddo agghiacciante, quando mi fa la barba è come se la barba me la facesse un cadavere, Ciocca è il più grande barbiere vivente del mondo, andrei da lui anche se dovessi pagare.
___Tutti vogliono andare verso il popolo e quindi sono populisti. Invece non sono populisti, e il populista sarei io che non vado in nessuna parte. Uscirò dal vicolo ne sono certo, andrò ed entrerò dentro una fabbrica, le fabbriche sono tutte uguali, nella fabbrica non c’è nessuna bandiera nazionalistica, la legge è unica per tutte le fabbriche del mondo, è meglio l’internazionalismo di tutte le fabbriche capitaliste del mondo che il nazionalismo di tutti gli stronzi della terra, se non si uniranno gli sfruttati di tutto il mondo sicuramente si uniranno i capitalisti di tutta la terra e scriverò una poesia sulla fabbrica, contro tutte le fabbriche. Entreranno i pezzi e usciranno i pezzi, una poesia su una fabbrica qualsiasi. Una chiesa è una chiesa in qualsiasi posto sbatti le corna. Monterò il ricambio col lato a strisce per ricoprire la placca; per ottenere il massimo grado possibile di filtrazione i filtri dovranno essere riscaldati prima dell’uso e bene riscaldati, ciò permetterà alle fibre di espandersi e il filtro raddoppierà lo spessore normale; contro tutte le polveri velenose porterò questo filtro, con questo filtro tampone in bocca, con tamponi di fibre di vetro sulle orecchie, e con gli occhiali con le lenti di plastica sugli occhi, e l’elmo di plastica, con le scarpe con la punta corazzata e con la tuta antincendio. Sulle mani grossi guanti di pelle durissima; saremo tutti corazzati. Così corazzato entrerò in un reparto qualsiasi e quando rideranno, o incazzati bestemmieranno, lo vedrò appena, dentro le lenti di plastica annebbiate dai vapori del sudore. Asciugheremo l’elmo pieno di sudore, cambieremo ogni tanto il filtro pieno di acqua-sputo, asciugheremo il filtro pieno di acqua-sudore, rimetteremo in bocca il filtro bene asciugato e messomi addosso queste vesti curiali e un elmo che avrà il mio proprio numero, mi toglierò con calma le vesti curiali e andrò a casa velocemente perché dovrò scrivere una poesia sulla fabbrica e contro tutte le fabbriche. Questa fabbrica difesa con i denti e i pugni, e se ci diranno scemi, ci incazzeremo anche, certi testadicazzi sono andati a levare le micce, a staccare le bombe per salvare la fabbrica di Agnelli, e verrà la crisi a salvare la fabbrica dalla crisi. Anche la fabbrica che fa le molle per i materassi con le molle. I materassi con le molle fanno così bene alla schiena; le molle per le poltrone con le molle che fanno così bene ai culi di tutti quelli che non sono più bipedi ma sono diventati culipedi e i divani con le molle per tutti quelli che vivranno la vita intera orizzontalmente. Poi ritroveremo tutte ’ste molle nei fiumi e pescherò tante bellissime molle; insomma starò per tutta la vita con le molle e alla fine dovrò per forza imparare a molleggiare molto bene e sognerò la lotta di classe che non si potrà fare quando ci sarà la crisi e non la potremo fare quando invece della crisi ci sarà il miracolo di svuotare totalmente i magazzini pieni di tante belle molle, e riusciranno a vendere tutte le molle del mondo, e tutto lo scemo del mondo venduto. E quando non riusciranno a vendere lo scemo più grande del mondo staranno a piangere e certamente vorrò capire quando questa lotta di classe Amendola e Berlinguer vorrà che la si faccia, perché se questi due e Lama non vorranno che la si faccia non potremo veramente farla e se il papa non vuole e Agnelli nemmeno il questore non darà l’autorizzazione di farla e se i ceti medi si scandalizzano perché svaluta il bel dio monetario e svalutando il bel dio monetario non crederanno più neppure alla madonna, perché veramente la religione è impossibile quando il dio monetario non rivaluta. E non rivaluterà più, svaluterà in eterno e con un dio in continua svalutazione non sarà strano affatto che dovranno eliminare la festa di San Giuseppe falegname protettore di tutti i lavoratori del mondo, essendo il solo San Giuseppe l’unico santo che abbia imparato un mestiere. E Sanguineti protesterà perché li mettevano in galera perché volevano lavorare e andremo a bastonare gli indiani metropolitani che ci grideranno scemi e dovrò scrivere una poesia come la vuole Salinari o Sanguineti. Potrò scrivere tutto, ma non dell’infame, che proprio l’infame non è poetico. Diranno che sono populista; infatti fumavo le popolari che sgraffignavo a babbo e ’ste popolari puzzavano tanto che mi piacque moltissimo fumarle. Poi fumai anche le militi davanti ad un milite ignoto morto per una guerra che non era la sua e dovrò amare quello che fa schifo. Potrò scrivere delle luridissime madri ma assolutamente mai della luridissima fabbrica.
___Esco dal vicolo. Salgo sempre, essendo un paese su un colle altissimo. Per fare il colle più alto hanno messo in cima al colle una turris eburnea; un giorno, per amore, sono salito sino all’altissima torre bianchissima, ad ogni modo è destino che dentro la torre non potrò mai nascondermi. Ad ogni modo dovrebbero lasciarla perdere la storia della torre.
___Passo vicino ad una chiesa. Essendo comunista mi hanno scomunicato da tutte le chiese. E noi riscomunichiamo tutti i Pio dodicesimo e tutti i pii e leoni e giovanni e paoli e pietri che succederanno a questo pio. Fate che non tocchino più nulla. Fateli parlare ma non fatevi toccare, come se finalmente non esistessero. Riscomunichiamoli tutti, e nonostante che sono scomunicato e che li ho riscomunicati per dispetto rientro dentro la chiesa e dentro tutte le chiese, e vedo tutto quello da cui mi hanno scomunicato. Sant’Omobono protettore dei sarti che guarda incantato una bellissima madonna bona tenendo le forbici in mano. Ai lati dell’altare due grosse forbici di gesso e la bandiera di questo santo sarto della confraternita di tutti i sarti santi del mondo. Una bella forbice santa, non potendo mettere il ditale come simbolo, avendo il ditale e i ditalini significati osceni.
___Guardo i Gesù bambini infasciati, tutti i Gesù bambini sorridenti e tranquilli e tutti felici di essere nati, la madonna che tiene Gesù bambino è sempre sorridente e felice e non porta mai le spade infilzate sul petto. La madonna con le spade infilzate sul petto non tiene mai in braccio Gesù bambino, e poi gli sciami di angeli con le spade d’oro, argento e pura fiamma sempre pronti ad infilzare e mai infilzano; la celere di Dio bellissima, insomma è inutile raccontarle tutte le bellezze da cui sono stato scomunicato, non mi daranno più l’assoluzione e andrò anche all’inferno. E magnifico Lutero, quando urlava felice che con le lettere papali ci si puliva il culo, con queste lettere non possiamo più pulirci il culo, adoperate la carta igienica che è meglio. Ho letto anche un elenco con tutti i materiali con cui è possibile pulirsi il culo, adoperate la carta igienica che è meglio. Riguardarli questi angeli con le spade fatate tutti biondi e azzurri come delle speciali SS e armati di spade che devono essere fatate perché con le spade normali non si fa più niente. Questo arcangelo Gabriele diventato il protettore di tutte le celeri e celerini, che sta proprio sempre a far l’atto di infilzare uno che è sempre nero di capelli e di occhi, e con la coda tra le gambe. Questi angeli sempre biondi e azzurri che stanno sempre a trafiggere un diavolo con occhi neri e capelli neri. Quello che significhi non si sa proprio e che Cristo vostro sia sempre biondissimo e azzurrissimo e ’ste madonne sempre azzurrissime e biondissime quando sono serene e tranquille e sorridenti e invece nere di occhi e capelli, e scurissime anche di carnagione quando sono trafitte da moltissime spade, schizzate e spruzzate di moltissimo sangue, che significato abbia tutto questo ancora non sono riuscito a capirlo. Il mondo pittorico dei preti ad ogni modo a me risulta immensamente cretino. Un tempo sarà stato studiato per essere il più oppressivo possibile, ed ora, non riuscendo ad opprimere più nulla tutto diventa l’assurdo cretino.
___Ad ogni modo le chiese dovrebbero essere proibite ai minori perché potrebbero risultare una scuola di violenza impavida, conosco tutte le pietre che pesto una ad una, scrivo di me stesso e scrivo di questa infamia, scrivo di questa infamia e scrivo di me stesso. Ho tre fratelli biondi e azzurri, solo io sono nero d’occhi e capelli. E quando vedo tutti questi angeli biondi e azzurri trafiggere un diavolo nero è come se i preti invitassero i miei fratelli a fare un fratricidio.

da Luigi di Ruscio, Palmiro, Ancona 1986

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