La Radice degli Ortaggi

Mu Qi, I cachi, Kyōto, Daitokuji, 1210-1275 circa (part.)

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Una larva sul letame suscita ripugnanza, eppure può tramutarsi in una cicala che si abbevera di rugiada nel vento autunnale. L’erba appassita ha un colore spento, eppure può generare lucciole che nelle notti estive riflettono il chiaro di luna.
___La qual cosa dimostra che il puro scaturisce spesso dall’impuro, che il chiaro sorge sempre dall’oscuro.

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___La terra lordata di escrementi è più fertile, un’acqua pura non sempre è ricca di pesci.
___L’essere nobile, dunque, deve serbare in sé una qualche impurità anziché volersi distinguere per una purezza senza macchia.

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___Ogni studio esige concentrazione e devozione. è vano esercitarsi alla virtù con la mente rivolta al successo e alla celebrità, come è vano frequentare i libri se si è attratti dai fiori retorici.

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___Nel cuore di ogni essere umano è racchiuso un testo autentico sepolto sotto un cumulo di libri, si cela una musica vera e pura soffocata da certi canti rumorosi e seducenti.
___Se si vuol realmente trarre frutto dallo studio, occorre negare il mondo esteriore e ritrovare la propria natura originaria.

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___Un uomo dal cuore totalmente sincero può sciogliere la brina, abbattere le mura, scolpire le pietre più dure.
___Un uomo dallo spirito falso e presuntuoso è solo un’umana sembianza il cui cuore è morto. Agli occhi degli altri il suo volto suscita disgusto; di fronte a se stesso la propria immagine lo colma di vergogna.

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___Il cielo e la terra durano diecimila ere, il nostro corpo svanisce per sempre. L’uomo vive tutt’al più cent’anni, e rapidi trascorrono i giorni.
___Quando si ha avuto la fortuna di venire al mondo, bisogna assaporare la gioia di essere vivi, ma bisogna anche fare in modo di non doversi ogni giorno affliggere per aver vissuto in vano.

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___Il nostro corpo è l’universo in miniatura. Contribuiamo al suo equilibrio moderando gioia e collera, misurando amore e odio.
___Il cielo e la terra hanno generato noi tutto. Favoriamo l’armonia comune risparmiando al popoli ogni motivo di scontento e ogni danno alle cose.

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___Quando il lime è prossimo a spegnersi e le voci dell’universo tacciono, giunge per noi il momento della quiete.
___Quando i sogni dell’alba svaniscono e nel mondo regna ancora la calma, giunge per noi il momento di uscire dal torpore.
___Se approfittiamo di questi istanti per intuire la nostra vera natura e aprire il cuore alla luce, comprenderemo allora che i sensi sono gogne che ci imprigionano e le passioni meccanismi che ci dominano.

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___Un cigno selvatico può farsi catturare con una rete tesa per i pesci. Un passero può sorprendere alle spalle una mantide religiosa che apposta la preda.
___Uno stratagemma ne cela un altro; un mutamento ne genere un altro. Ci si può dunque affidare all’astuzia e al calcolo?

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___Lasciamo un po’ di cibo ai topi, non accendiamo lumi affinché le farfalle non vengano a morirvi.
___è perché gli antichi hanno formulato simili pensieri che meritiamo di vivere e di donare la vira. Altrimenti non saremmo che forme umane modellate con la terra o scolpite nel legno.

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___La grazia degli usignoli e dei fiori, lo splendore dei monti e delle valli non sono che l’aspetto illusorio del mondo.
___La sua vera natura si manifesta nei fiumi riarsi e negli alberi spogli, nella nudità dei pendii e delle pietre.

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___Lunghi sono gli anni e i giorni: è con un’attività eccessiva che li rendiamo più brevi.
___Vasti sono il cielo e la terra; è con la grettezza che li rendiamo angusti.

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___I canto degli uccelli e degli insetti trasmettono senza parole la legge dell’universo. I colori dei fiori e delle foglie insegnano senza pagine scritte la verità del mondo.
___Chi è dedito allo studio deve avere una natura limpida e sentimenti illuminati, affinché possa accedere in ogni cosa alla vera comprensione.

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___Sappiamo leggere i libri colmi di parole, ma non quelli dalle pagine bianche. Sappiamo trarre suoni dal liuto provvisto di corde, ma non da quello che ne è privo.
___Se ci fermiamo alle apparenze senza cerar di cogliere l’essenza, come possiamo conoscere l’autentico valore del liuto e dei libri?

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___La terra ricoperta di monti e fiumi è già polvere; a maggior ragione lo è l’uomo, polvere impastata con polvere.
___Il corpo di carne e sangue è solo l’ombra d’una bolla d’aria; a maggior ragione lo è la fama, ombra di un’ombra.
___Ma il nostro cuore non sarà chiaroveggente se siamo privi della suprema saggezza.

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___Quanto a lungi trarremo profitto dalle rivalità di una vita breve come la scintilla di una selce?
___Quale universo conquisteremo lottando per avvanttagiarci su uno spazio grande come un corno di lumaca?

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___I seguaci del chan affermano: Mangia quando sei affamato, dormi quando sei stanco. I maestri di poesia dicono: Usate le parole più comuni per descrivere quel che si trova sotto i vostri occhi.
___I misteri più sottili si manifestano infatti attraverso le cose più ordinarie, l’inaccessibile attraverso quel che vi è di più accessibile. Chi è mosso da uno scopo si allontana dalla Via, chi non ha un disegno preciso vi si avvicina.

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___È operando nel mondo che si giunge a liberarsene. Non occorre isolarsi dagli altri per rifuggirlo.
___È con un’estrema tensione del cuore che si riesce a comprendere la propria natura. Non occorre bandire ogni desiderio per raggiungere il distacco.

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___I capelli che cadono e i denti che si diradano ci conformano al declino della nostra forma illusoria.
___Gli uccelli che cantano e i fiori che si schiudono ci svelano il permanere della nostra vera natura.

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___È perché gli uomini attribuiscono troppa realtà all’io che nutrono così numerose passioni e illusioni.
___Gli antichi dicevano: Conosceremmo il valore delle cose se dimenticassimo il nostro io?. Oppure: Possiamo forse cader preda delle illusioni sapendo che il nostro corpo non ci appartiene?. Loro avevano compreso.

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___L’umore degli uomini e il corso del mondo assumono d’improvviso mille forme inattese, non bisogna dunque attribuir loro una realtà eccessiva.
___Yaofu ha scritto: Chi ieri diceva io, oggi è divenuto un’altro. Chi oggi dice io, cosa diverrà in futuro? Se tenessimo sempre a mente questo pensiero, scioglieremmo i nodi che ci serrano il petto.

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___Dalla più ampia delle nostre finestre contempliamo le acque verdi e mi monti azzurri che ingoiano e rigettano le nubi. Questo ci farà comprendere il moto spontaneo dell’universo.
___Nel folto delle foreste di bambù ascoltiamo le giovani rondini che imparano a cinguettare e le tortore che tubano salutando il succedersi delle stagioni. Dimenticheremo così la separazione fra l’io e le altre creature.

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___I pesci guizzano rapidi nell’acqua ma non sanno di essere nell’acqua. Gli uccelli volano portati dal vento ma ignorano l’esistenza del vento.
___Comprendendo questo, ci si può innalzare al di sopra delle cose e godere del corso naturale del mondo.

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___I gradini consumati dove dormono le volpi, le terrazze in rovina dove scorrazzano le lepri furono un tempo luoghi allietati da musiche e danze.
___I crisantemi che fremono sotto la pioggia e l’erba ingiallita immersa nelle brume ornarono un tempo territori contesi in fiere battaglie.
___Splendore e decadenza, forza e debolezza, tutto svanisce. è questo un pensiero che esorta alla rassegnazione.

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___Non stupiamoci degli onori né dell’infamia, dedichiamo invece il nostro tempo a contemplare i fiori del giardino schiudersi e appassire.
___Non curiamoci del successo né del fallimento, restiamo invece spensierato come le nubi che si radunano o si disperdono nel cielo.

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___Quando la luna splende in cielo non vorremmo forse vagabondare ovunque? Eppure la falena si ostina ad avventarsi contro la fiamma della candela.
___Presso una limpida sorgente, dove cresce tenera l’erba, non avremmo forse di che nutrirci e dissetarci? Eppure il gufo ama solo la carne putrefatta dei topi.
___Ahimè, molti sono gli uomini che si comportano al pari delle falene e dei gufi.

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___Se tacito è il principio che governa il mondo, tacite sono anche le cose. Osservare il principio trascurando le cose è come pretendere che un corpo sia privo d’ombra.
___Se libero è il cuore, libero è anche il mondo circostante. Affermare solo l’esistenza del cuore ignorando il mondo è come pretendere di scacciare le mosche da un cumulo di carne.

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___La vita è un teatro di marionette. È sufficiente controllarne il meccanismo senza aggrovigliare un solo filo per essere liberi nei movimenti e padroni delle proprie azioni. Non rischieremo così di essere manipolati dagli altri e potremo abbandonare questa misera scena.

da Hong Zicheng, Aforismi sulla radice degli ortaggi, trad. M. Buttarelli, Milano, SE Edizioni, 1996

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