(un ricordo) di Giulio Mozzi

Era un posto qualsiasi,
un posto per mangiare.
Ma voi eravate tutta
per me, io tutto per voi.

(E voi non avevate
niente sotto la camicia).

(E vi sporgevate sopra
il tavolo, a baciarmi).

(E quello che successe
dopo, sul divano,
era molto desiderato,
da molto tempo desiderato).

(Toccai i vostri capelli
duri come il ferro.
Voi parlavate di Lilith).

(E tutto questo è molto,
molto molto passato).

(Di tutto questo resta
Lilith, che ci divide).

di giulio mozzi, da qui

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