Ipocentri

di Marco Aragno

_________La terra lagrimosa diede vento, ____
____________________________________che balenò una luce vermiglia_______
____________________________________la qual mi vinse ciascun sentimento;_
____________________________________e caddi come l’uom cui sonno piglia.

____________________________________(III Canto, Divina Commedia)

Non qui, dove i lampioni ci portano
un cielo basso senza stelle, non qui si destano
i volti nelle auto parcheggiate. Un rombo
ha fatto crollare tutte le scale, e poi nulla
più nulla da salvare – lungo le corsie
di un ospedale deserto.
————————— Guardavo il bicchiere
rovesciato, i capelli della ragazza, la mano che pulisce
sotto un sole d’estate. La folla del centro.

Un commento

  1. stefano pérez tonella · · Rispondi

    Sorprendentemente bella questa poesia.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: