Notte – di Paul Celan


Ghiaia e ciottoli. E un suono di frantumi, sottile,
quale conforto dell’ora.

Scambio d’occhi, infine, a tempo indebito:
imagoeidetica,
lignificata
la rètina -:
il segno dell’eternità.

Pensabile:
lassù, nei tiranti del mondo,
a guisa di stella,
il rosso di due bocche.

Udibile (prima dell’alba?): una pietra
che prese a bersaglio l’altra.

[l’immagine è stata presa qui]

NACHT

Kies und Geröll. Und ein Scherbentond, dünn,
als Zuspruch der Stunde.

Augentausch, endlich, zur Unzeit:
bildbeständig,
verholzt
die Netzhaut -:
das Ewigkeitszeichen.

Denkbar:
droben, im Weltgestänge,
sterngleich,
das Rot zweier Münder.

Hörbar (vor Morgen?): ein Stein,
der den andern zum Ziel nahm.

di Paul Celan

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