La grande neve

Inverno di Ivan Shishkin, 1890

Sia per te la grande neve il tutto, il nulla,
bambino dai primi passi incerti nell’erba,
gli occhi ancora pieni dell’origine,
le mani aggrappate solo alla luce.

Siano per te quei rami che scintillano la parola
che devi ascoltare ma senza capire
il senso del loro stagliarsi contro il cielo,
o non nominerai che a prezzo di perdere.

Ti bastino i due valori, l’uno brillante,
della collina nell’incavo degli alberi,
ape della vita, quando giungerà a inaridirsi
nel tuo sogno di mondo questo stesso mondo.

E che l’acqua che scorre nel prato
ti mostri che la gioia può sopravvivere al sogno
quando la brezza venuta non si sa da dove già sperde
i fiori del mandorlo, tuttavia l’altra neve.

da Yves Bonnefoy, Quel che fu senza luce. Inizio e fine della neve, trad.  D. Bracaglia, Torino, Einaudi, 1991

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