‘This the season

[Con questo racconto di China Miéville, pescato per caso e per magia dall’archivio di Carmilla, auguriamo buone feste a tutti i nostri lettori. Val la pena di leggerlo, almeno così consigliano la provenienza, carlobrio e le circostanze in cui è stato letto per la prima volta. Auguri.]

di China Miéville
(tr. di Paolo Chiocchetti)

Chiamatemi infantile, ma amo tutte quelle sciocchezze – la neve, gli alberi, i fili argentati, il tacchino. Amo i regali. Amo i canti e le allegre filastrocche. Semplicemente, amo il Natale™.

Ed è per questo che ero così eccitato. Non solo per me, soprattutto per Annie. Aylsa, sua madre, diceva che non ci trovava niente di speciale e che ero un sentimentale, ma io sapevo che Annie non stava nella pelle. Aveva quattordici anni ma ero sicuro che per queste cose era ancora una bambina che sognava le calze accanto al camino. Ogni volta che è il mio turno di tenere Annie il 25 – dopo il divorzio io e Aylsa ci alterniamo – io faccio del mio meglio.

Ammetto che Aylsa mi metteva di cattivo umore. Temevo di deludere Annie. Quindi non c’è bisogno che vi dica quanto fossi felice nello scoprire che per la prima volta in vita mia sarei stato in grado di festeggiarlo come si deve.

Non fraintendetemi. Non possiedo azioni della YuleCo e non posso permettermi una licenza da un giorno per utente finale, quindi non posso dare una festa legale. Avevo brevemente considerato l’opzione di acquistarla da uno dei concorrenti economici come XmasTym oppure di prendere un prodotto secondario da un non-specialista come Coca-Crissmas, ma l’idea di farlo a prezzi stracciati era semplicemente deprimente. Non avrei potuto utilizzare molte delle cose tradizionali, e se non puoi averle tutte, a che pro averne qualcuna? (XmasTym aveva i diritti sul cotechino. Ma il cotechino è disgustoso). Le altre aziende provavano continuamente a creare le proprie alternative ai prodotti classici con marchio depositato, come le renne e i pupazzi di neve, ma non decollavano mai. Non dimenticherò mai la reazione sconsolata di Annie di fronte al Geco Festivo della JingleMas.

No, come la maggior parte delle persone avrei organizzato un piccolo Evento di Mezzo Inverno, solo io e Annie. Finché stavo attento a stare alla larga da prodotti registrati saremmo stati bene.

Con le decorazioni d’edera potevi ancora passarla liscia; l’agrifoglio è assolutamente da evitare ma io avevo fatto incetta di pomodorini ciliegia che stavo progettando di appoggiare su qualche cactus. Non avrei rischiato i fili argentati, ma avevo un paio di cinture variopinte che avrei avvolto sopra la mia aspidistra. Avete presente il genere di cose. Gli ispettori non sono troppo cattivi: a volte per un ninnolo o due chiudono un occhio (ed è una fortuna, perché le multe per feste di Natale™ senza licenza sono astronomiche).

Così stavo finendo i preparativi, quando è successa la cosa più straordinaria. Ho vinto alla lotteria!

Beh, in realtà non ho vinto alla lotteria, ma sono arrivato nel gruppo dei premi di consolazione, ed era un gran bel premio… L’invito ad una speciale festa di Natale™ registrata nel centro di Londra, organizzata dalla stessa YuleCo.

Finito di leggere la lettera tremavo. Era la YuleCo, quindi sarebbe stato tutto originale! Ci sarebbero stati Babbo Natale™ e Rodolfo la Renna™, e il Vischio™, e il Panettone™, e un Albero di Natale™ con sotto i regali.

Era quest’ultima cosa quello a cui non riuscivo a credere. Mettere i miei regali avvolti con fogli di giornale vicino all’aspidistra era così terribilmente deprimente, ma da quando la YuleCo aveva acquistato i diritti sulla carta colorata e sul deposito di regali sotto l’albero gli ispettori avevano dato un giro di vite contro la Donazione Subarborea Aggravata. Non potevo smettere di pensare a come ad Annie sarebbe stato permesso di allungare la mano e di pescare il proprio regalo da sotto veri rami di pino pieni d’aghi…

Forse non avrei dovuto dirlo ad Annie, avrei dovuto farle una sorpresa il giorno stesso, ma ero troppo eccitato. E, ad essere onesto, in parte le ho fatto questa rivelazione perché volevo ingelosire Aylsa. Lei faceva sempre un sacco di storie sul fatto di non sentire la mancanza del Natale™.

– Pensa, – ho detto, – potremmo cantare i canti natalizi legalmente… oh, scusa, tu li detesti, non è vero? – Sono stato tremendo.

Annie era quasi pazza di eccitazione. Ha cambiato il suo nick virtuale in ‘tistheseason e, per quanto ho potuto capire, ha passato tutto il tempo a vantarsi con i suoi poveri amici rosi dall’invidia. Ho sbirciato lo schermo quando le ho portato il tè: la chat era piena di nomi come tinkerbell12 e handfulofflowers, e tutto quello che sono riuscito a vedere prima che bloccasse lo schermo pretendendo un po’ di privacy sono state esclamazioni come “noooo!?!?!? nataalee?!?! che grande!!!!!”

– Abbi un cuore – le ho detto. – Non rivoltare il coltello nella piaga coi tuoi amici. – Ma lei si è messa a ridere e mi ha detto che si stavano mettendo d’accordo comunque per incontrarsi il gran giorno, e che non sapevo quello che stavo dicendo.

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