Alitalia partirà dopo le vacanze natalizie

di Ottavio Sellitti

Una mossa geniale del Ministro il cui nome secondo Daniele Luttazzi ricorda quello di una malattia della pelle.

La persona che diede l’ordine di sparare al G8 di Genova (“Durante il G8, la notte del morto, fui costretto a dare ordine di sparare se avessero sfondato la zona rossa” dichiarò a dei giornalisti, poi quando la frase è stata pubblicata con la successiva polemica si è difeso dicendo che era stata estrapolata dal contesto, secondo un testimone che vuole restare anonimo disse: “Durante il G8 i miei figli erano rimasti a casa, giocavano alla la notte del morto, un gioco tipico ligure, non lo conoscete? C’è un tabellone diviso in 4 colori: blu, verde, bianco e rosso, ogni giocatore ha delle pedine colorate e, un po’ come il gioco delle pulci le fa saltare esercitando con una pedina particolare detta in gergo “pula, cercando di farle finire in tutti i settori tranne in quello rosso, se capitano in questo settore, si devono subito sparare via. Io ero a riunione, mi squillò il cellulare, era mio figlio, il piccolino, fui costretto a uscire dalla sala e a dare ordine di continuare senza di me. Mio figlio voleva avere conferma delle regole perché temeva che i fratelli grandi lo stessero imbrogliando io gli spiegai le regole, come ho fatto a voi, gli confermai l’assoluta necessità di sparare se avessero sfondato la zona rossa”.)

L’uomo che definì Marco Biagi, il martire del cui nome si riempiono la bocca gli entusiasti del precariato, un “rompicoglioni” e poi non riuscendo a trovare un testimone che, anche da anonimo, avesse la capacità di inventare una storia che potesse mascherare la cosa, si dimise dall’incarico di Ministro dell’Interno.

L’uomo cui Berlusconi ha nuovamente dato fiducia per i suoi trascorsi meritevoli nominandolo ministro dello Sviluppo economico, infatti la nuova Alitalia «partirà dopo le vacanze di Natale». È quanto ha annunciato Claudio Scajola, spiegando che lo slittamento è fatto per «evitare la congestione durante il periodo» delle feste. Il closing dell’operazione Alitalia-Cai è atteso entro il 12 dicembre, mentre per il decollo operativo la data prevista era indicata nella prima metà di gennaio.

Questa è una mossa come dicevo geniale che spiazzerà tutti, alcuni vivai stanno pensando di vendere i propri abeti a marzo e la Seven ha deciso di lanciare la nuova linea scuola ad aprile, onde evitare anche loro la congestione.

26 commenti

  1. LVDC (il cui vero nome è Aristarco) · · Rispondi

    E’ un tentativo di fare dell’informazione (sporadica, visto che finora leggo perlopiù poesie ed estratti letterari su questo blog), della satira o della mistificazione? Anche perché, sai, al di là di tutto il resto, non capisco cosa possa esserci di male nel definire “notte del morto” quella circostanza: avvalersi di comode (quanto inutili e spocchiose) circonlocuzioni avverbiali per esprimere il medesimo concetto (come magari la “notte della tragedia” o “l’istante in cui ebbe termine la democrazia” bla bla bla) non mi sembra altro che un omaggio al buonismo sempre più imperante nei salotti televisivi e politici. Che poi, guarda un po’, è lo stesso che fa parlare sempre più persone badando alla forma e non ai contenuti.
    P.S.: non è una polemica, non è una provocazione, non è un’offesa… è una DOMANDA (come si desume dal punto interrogativo posto al terzo rigo). Punto.

  2. Ah per me nn ci sn problemi a chiamare la notte “notte del morto”, il problema è il morto, ma questa è una mia opinione.
    Il mio pezzo (ahimè forse con scarsi risultati) era mirato a evidenziare come ad un uomo che aveva avuto già numerosi insuccessi in passato, anche abbastanza gravi, vengano ancora affidati incarichi così importanti e delicati, che possono avere notevoli conseguenze sul sistema Italia (uno fra tutti il Nucleare). Questo quando chi è al governo si riempie tanto la bocca della Meritocrazia.

    spero di aver risposto
    ciao

  3. LVDC (il cui vero nome è Aristarco) · · Rispondi

    Complimenti. Confermi d’essere, come già ritenevo, uno dei pochi frequentatori obiettivi. Forse in questo gruppo io stesso non rientro, come crederanno molti, ma questa è un’altra storia. Se il tuo scopo era solo questo, l’hai centrato benissimo.
    E’ solo che, per via della natura sporadica di questi sprazzi d’attualità, non riuscivo a capire perché avessi deciso di postare proprio questa notizia. Per questo motivo, mi permetto di consigliarti di concedere più spazio a discorsi del genere, così evitando anche d’incorrere nel rischio di fossilizzarti su pochi argomenti, tralasciandone altri.
    Grazie della risposta.

  4. LVDC (il cui vero nome è Aristarco) · · Rispondi

    Ah, dimenticavo. E’ inutile aggiungere che non condivido minimamente quello che mi è parso di arguire tu pensi dei fatti accaduti il 20 luglio 2001. Per me non è stato uno degli insuccessi di Scajola: i giornalisti e la loro retorica pomposa ne hanno fatto un insuccesso. Una disgrazia (visto che la morte di un uomo è pur sempre una disgrazia) del genere in tanti altri paesi non avrebbe fatto così tanto scalpore (e non mi riferisco solo agli Stati sudamericani in preda alle dittature golpiste o a quelli mediorientali e maghrebini). Né condivido l’idea secondo cui ci si trovi di fronte ad una mancanza di Meritocrazia, visto che si parla pur sempre di nomine politiche e non di concorsi pubblici. Ma anche questa è un altra storia.

  5. Giusto!
    Il merito nn c’entra niente con le nomine politiche, anzi magari avere degli errori alle saplle rende migliori per una carica quale quella di Ministro.

    Questo è il problema, le scelte politiche vanno fatte per merito nn per conoscenze o scambio di voti!

  6. LVDC (il cui vero nome è Aristarco) · · Rispondi

    Purtroppo (o fortunatamente, non so) le scelte politiche vengono fatte, per la loro stessa natura politica, tramite elezioni. L’elettore, nel momento in cui vota, già sa grosso modo in che direzione e verso che uomini s’indirizzerà il potenziale governo che va a votare (anche se, purtroppo, non può scegliere i nomi ma solo i simboli). Giungere alla carica di ministro, o di commissario parlamentare, o di presidente del consiglio, tramite meritocrazia mi sembra assurdo, soprattutto nel dato momento storico in cui ci troviamo. Altrimenti bisognerebbe indire un concorso tra tutti i parlamentari eletti (deputati e senatori) per decidere volta per volta chi sia il più “meritevole”?!

  7. Non mi sono spiegato, il presidente del consiglio viene eletto, questo poi sceglie i ministri!

  8. LVDC (il cui vero nome è Aristarco) · · Rispondi

    Ti sei spiegato fin troppo (e non c’era bisogno, d’altronde, che mi spiegassi come funziona l’apparato costituzional-politico italiano). Il presidente del consiglio viene eletto dal “popolo” votante. Poi questi sceglie i ministri tra le persone che erano inserite nella sua stessa lista (coalizione o partito, cambia poco), che è stata votata dal “popolo”. Questi stessi ministri vengono posti all’esame delle due Camere che, tramite mozione di fiducia, li accettano. E anche i componenti delle due Camere sono stati votati dal “popolo”. Morale della favola: la composizione del Consiglio dei Ministri non è altro che la logica proiezione di quello che il “popolo” ha votato.
    Faccio un piccolo esempio, onde evitare ulteriori incomprensioni. Berlusconi, attuale Presidente del Consiglio, aveva fatto capire sin dall’inizio che alla Carfagna avrebbe concesso il Ministero per le Pari Opportunità. Come era logico che il Ministero dell’Economia venisse assegnato di nuovo a Tremonti, che lo aveva già ricoperto nell’ultimo governo berlusconiano. Il Ministero dell’Istruzione, se non fosse stato assegnato alla Melandri, sarebbe stato comunque affidato a chi (Gelmini è soltanto una faccia, un nome, un simbolo) avrebbe continuato l’azione della Melandri. E così per tutti gli altri ministeri, viceministeri etc. etc. etc. Il popolo italiano, nel momento in cui ha scelto Berlusconi come Capo del Governo, ha scelto, implicitamente anche il Consiglio dei Ministri così com’è costituito ora. Non è che il Presidente del Consiglio, dopo l’elezione, sceglie arbitrariamente ministri e portaborse, fregandosene del Parlamento e del popolo, di cui comincia a fregarsene soltanto DOPO la nomina dei ministri.

  9. Non sono d’accordo, lvdc sai come me che il popolo può solo votare un partito, un simbolo, a volte nemmeno un’idea, chi c’è dentro, x come vanno le cose in italia è deciso prima dalla segreteria di partito stessa. In ogni modo il presidente del consiglio può evitare di scegliere un uomo che ha dato l’ordine di sparare sui manifestanti? può evitare di proporre come ministro uno che si è già dimesso una volta per la propria non capacità di condurre un mandato? Io credo di si, credo ceh qui sta anche la bravura di un primo ministro: nello scegliere i propri collaboratori.

    (P:S:chi è la Melandri?)

  10. LVDC (il cui vero nome è Aristarco) · · Rispondi

    Scusami, ho fatto una gaffe pazzesca: volevo scrivere Letizia Moratti e, nella fretta, ho digitato senza riflettere Giovanna Melandri.
    Tornando a noi, la questione è molto più delicata di quanto sembra. E, al tempo stesso, è anche particolarmente banale. Al punto che non sembra esserci via d’uscita. Fermo restando che l’ordine di candidatura è scelto, come tu stesso hai riferito, dalla segreteria di partito (o coalizione) e che, come ho già detto prima, al popolino non resta che votare un simbolo, senza poter più scegliere il nome (né del singolo deputato, né del Presidente del Consiglio), va detto che, se al popolo votante non sta bene qualche nome, dovrebbe scegliere un altro partito. Purtroppo, però, succede che in quell’altro partito, magari, di nomi non gliene stanno bene dieci. E allora è costretto a “turarsi il naso” e votare per il partito meno squallido.
    Per quanto concerne la scelta dei ministri, sotto il tuo punto di vista, la risposta (ma non credo che tu ne abbia bisogno, perché già la conosci) è sì: in ogni modo il presidente del consiglio può evitare di scegliere un uomo che ha dato l’ordine di sparare sui manifestanti e può evitare di proporre come ministro uno che si è già dimesso una volta per la propria non capacità di condurre un mandato. D’altro canto, non è tenuto a farlo. E scegliere bene i propri collaboratori è importante, d’accordo, ma ancora più importante è impostare una giusta linea d’azione e d’intervento: altrimenti poteva esserci anche Gandhi al posto di Scajola, sarebbe successa la stessa cosa. Va detto anche che, quando un uomo fallisce in un dato ruolo, per non derubricarlo (data la sua importanza all’interno del partito), semplicemente gli si assegna un altro ruolo: tant’è vero che Scajola non è più Ministro dell’interno, ma Ministro dello Sviluppo Economico.
    Purtroppo, però, la conversazione amichevole ci sta portando su binari che, sic res stantibus, non posso più evitare. Innanzitutto, Scajola si è dimesso nel 2002, non per i fatti legati al G8 e inevitabilmente a Carlo Giuliani, ma per il caso di Marco Biagi (in quanto gli fu contestato di non aver voluto concedere la scorta a quest’ultimo). Soprattutto per via delle dichiarazioni disdicevoli rilasciate all’indomani della sua morte. Riguardo al G8, nonostante le pressioni fatte da una certa parte politica e da una certa parte del popolo, non si è mai voluto dimettere. Se Scajola, in quell’occasione, ha davvero ordinato di sparare sui manifestanti non si sa (visto che, come insegnatogli dal suo mentore Berlusconi, ha subito ritrattato la sua affermazione), ma probabilmente è andata proprio così. Dire, poi, che è stato un ordine sbagliato… beh, è un’altra cosa. E questa cosa mi sa molto di “critichiamo tutto quello che non ci piace, senza domandarci della necessarietà o meno del fatto”.
    Tra i no-global corsi in massa a Genova ce n’erano molti (non tutti, assolutamente: probabilmente si trattava solo di una minoranza, ma comunque una minoranza facinorosa che creava non pochi casini) che erano andati fino lì apposta per creare scompiglio. Il movimento no-global che era stato organizzato partiva da ragioni legittimissime (e, se pure non lo fossero state, le considererei comunque legittime in virtù del principio innegabile dellibertà di pensiero). Però sentire ben più d’uno di loro, nel treno o durante gli accampamenti, dire “gli romperemo il culo ai poliziotti”… beh, mi sembra abbastanza contraddittorio nei confronti della causa. Inoltre va detto (ma i giornali non lo dissero, improntati come sono al buonismo e alla retorica) che la polizia ne sopportò di tutti i colori prima d’intervenire (incendi, preparazione di molotov, volti coperti, le automobili dei genovesi distrutte) e, come ordinato da Scajola, non intervenne prima del “superamento della zona rossa”. Dopo detto superamento, furono lanciati i lacrimogeni (che si lanciano anche in casi meno gravi, quindi non c’è da scandalizzarsi). Ma se un poliziotto poco esperto spara perché un imbecille matricolato (pace all’anima sua, ma era un imbecille matricolato, almeno per quello che ha fatto) gli viene incontro con un estintore sulle spalle, non è né colpa di Scajola, né di altri. Solo del poliziotto. E forse nemmeno tanto.
    Non voglio prendere le difese di Mario Placanica: probabilmente era uno psico-labile e probabilmente a quell’ora in quel posto non meritava di starci (ancora la Meritocrazia che ritorna!). Ma io avrei fatto la stessa identica cosa. Ed è inutile che poi i no-global mostrino le facce tumefatte dalle percosse delle Forze dell’Ordine alle telecamere dicendo “guardate che m’hanno fatto”. I manifestanti, quelli seri, quelli CIVILI, non hanno avuto né calci né pugni.
    Per questo dicevo che un fatto del genere, in un altro Stato, non avrebbe fatto così tanto scalpore. La polizia russa spara a vista appena ci si avvicina al Cremlino. Lo stesso vale per le guardie del Pentagono negli States. Per non parlare della Casa Rosada in Argentina. E si parla di Stati democratici, non di Paesi in cui esistono situazioni politiche particolari, come in Sierra Leone, nel Messico d’inizio secolo o nel Cile di Pinochet. Da noi in Italia, invece, non si sa mai quello che si vuole. E così, inevitabilmente, non ci si muove d’un passo… anzi, si va sempre più indietro.
    Scusami per lo sproloquio.

  11. LVDC (il cui vero nome è Aristarco) · · Rispondi

    Volevo dire, alla fine mi sono perso in quello sproloquio, che, se Placanica non sparava, magari Giuliani l’avrebbe ucciso buttandogli l’estintore sulla testa (visto che, come un poliziotto deve fare in certe situazioni, Placanica teneva la pistola spianata verso la folla a puro scopo intimidatorio). E allora sarebbe cambiata radicalmente tutta la questione: i no-global sarebbero stati dipinti come assassini e Placanica come un martire della società, magari un eroe della Patria. Si sarebbero chieste comunque le dimissioni di Scajola perché non aveva avuto abbastanza polso.
    Oppure, senza l’ordine di sparare sui manifestanti (ma li definirei più “guerriglieri” che “manifestanti”), un kamikaze avrebbe potuto tranquillamente intrufolarsi nel gotha delle personalità politiche di tutto il mondo e farli saltare in aria. A quel punto, Scajola sarebbe stato, come minimo, condannato alla pena capitale dall’allora Segretario Generale dell’ONU Kofi Annan in persona.
    La storia non si fa con i “se” e con i “ma”, è vero. Ma io credo che sia stato fatto quello che doveva essere fatto. Datemi pure del fascista, ora. Ma sono convinto di questa cosa.

  12. LVDC (il cui vero nome è Aristarco) · · Rispondi

    Anticipo tutti quelli che non saranno d’accordo con quanto ho detto, facendo un solo esempio: Filippo Raciti, assassinato nel corso dei tafferugli all’esterno dello stadio “Massimino” di Catania. Lì non intervenne nessun poliziotto, forse proprio per la paura di fare di Catania una nuova Genova, e Raciti ci è rimasto. Ora è considerato un eroe. E LUI lo è veramente (anche se non era consapevole di rischiare la vita quella sera, anche se non era consapevole di andare incontro alla morte e, quindi, non ha potuto riflettere sulle proprie azioni, mancandogli il requisito del coraggio consapevole proprio dell’eroe). Non quel delinquente di Carlo Giuliani.

  13. Giuliano · · Rispondi

    Se pensi che Giuliani sia stato un delinquente la tua resta solo un’opinione improduttiva.

  14. LVDC (il cui vero nome è Aristarco) · · Rispondi

    Giuliano, se hai intenzione di portare anche in questa discussione le tue opinioni immotivate, arricchite da frasi astratte, sei pregato di andare a parlare altrove. Se, invece, sai spiegare a tutti noi improduttivi perché, secondo te, Carlo Giuliani non sarebbe un delinquente più dei vari Sofri, Fioravanti, etc., sei pregato di farlo.

  15. Se non comprendi che le tue opinioni sono conservatrici non chiedere a me che motivi ho per dirtelo. Inoltre sei tu solo improduttivo, non altri, ecco perchè non rispondo alle tue domande. Credi a quello che vuoi, te lo ripeterò sempre e sempre, ma non dire a me questo o quell’altro ok? sicuro che prima o poi ti renderai conto che non è importante avere un opinione quanto piuttosto essere veri, ti invito ad evitare di scrivere ancora con il tuo tono del cazzo le tue cose. E sopratutto vai da Sgarbi, o alla polizia, se vuoi giustizia in questo forum, da me riceverai quello che meriti per ogni cazzata che dici.

  16. quali sono le cazzate dette?

  17. LVDC (il cui vero nome è Aristarco) · · Rispondi

    Guarda, te lo dico quasi con compassione, più leggo le cose che scrivi e più non riesco a fare a meno di pensare di avere a che fare con uno squinternato. Nell’altra “discussione”, quella su Warhol, dicesti che non volevi rispondere alle mie domande innocenti perché m’ero permesso d’essere provocatorio: alla fine, per tagliare corto ad una discussione meramente improduttiva (quella, sì che lo era, in quanto tu finisti con l’offendere a profusione e non motivasti nemmeno una delle cose che dicevi), ti ho lasciato sguazzare nella tua follia.
    Ora, invece, t’inserisci in una discussione che pareva ormai conclusa tra me e 8avio, per dire che la mia opinione è improduttiva. Giustamente, allora, visto che odio i discorsi a vanvera, te ne ho chiesto il motivo (anche se tu sei stato provocatorio almeno quanto me la volta scorsa, eppure ho cercato d’instaurare un dialogo con te). E cosa mi vedo rispondere? …Le solite frasi sospese nel vuoto. Le mie opinioni saranno conservatrici, d’accordo (e non mi sembra nemmeno un’offesa): ma almeno le motivo, le argomento, cosa che, a quanto pare, tu non SAI fare (e ti nascondi dicendo che non VUOI fare). E poi come potrei rendermene conto se i savi come te non fanno nulla per aprirmi gli occhi, ma sanno soltanto ripetere a vanvera ciò in cui dicono di credere?
    Mi ripeti che solo io sono improduttivo, ma non mi sembra di aver dato dell’improduttivo ad altri… e, d’altronde, credo che (ora lo dico, non l’ho fatto prima) improduttivo sia chi butta giù delle frasi senza spiegarle, senza attuare alcuna forma di maieutica, senza cercare di convincere i propri interlocutori della giustezza delle proprie idee (produttivo = produrre, mi sembra logico, direi). Per quanto riguarda la giustizia (che non m’interessa ricevere, anche perché non ne scorgo il motivo), a me sembra che l’unico che si rivolga così a me sia proprio tu, poiché ho imbracciato tante altre conversazioni amichevoli (con non più che qualche punta di provocazione) senza giungere a offese pure e insensate come le tue.
    Stendo un velo pietoso, poi, sulla tua teoria secondo cui “non è importante avere un opinione quanto piuttosto essere veri”… come si fa a essere veri, non standardizzati, senza avere delle opinioni?! In pratica, secondo te, per essere “veri”, bisognerebbe essere automi amorfi senza opinioni? (naturalmente non me lo spiegherai mai il significato di questa frase, né a me né agli altri).
    E poi è inutile che punti il dito contro di me. Anche CB, prima di me, ti ha chiesto delle spiegazioni e il fatto che sia stato proprio lui a farlo (che è quello con cui mi sono trovato più spesso in disaccordo), dovrebbe indurti a fare un attimino un passo indietro dalle tue posizioni: cominciare a chiederti se tutta quest’ariaccia da dio dell’Olimpo di cui vuoi circondarti sia effettivamente giustificata o meno.
    Dai, ti prego, per favore, scendi tra noi comuni mortali e comincia a spiegarci il senso delle tue parole e dei tuoi giudizi, visto che, almeno io (non so se gli altri siano più acuti di me), non ti capisco. Fammi rendere conto che dico soltanto un mucchio di cazzate. Dimostrami che la penso in maniera sbagliata su tutto, che sono un inetto, che non capisco un cazzo né di arte né di attualità, né della vita né delle cose di cui essa è fatta. Dimostramelo. E, se non ne sei in grado, SEI PREGATO DI CHIUDERE QUEL CESSO DI BOCCA.

  18. LVDC (il cui vero nome è Aristarco) · · Rispondi

    Piccola nota: sai, mi sembra anche poco irrispettoso nei confronti di chi cura il blog dire anche una sola cosa senza spiegarla. Del resto, tu ti approprii di uno spazio messo da loro a disposizione di tutti. Io ho impiegato decine di righe per spiegare le ragioni per cui credo (improduttivamente o meno che sia) che Carlo Giuliani sia un delinquente, sicuramente non meno di Placanica, e che Scajola non abbia oltrepassato, almeno in quell’occasione, il limite concesso. Non è che sono entrato nel post, ho sparato lapidariamente la sentenza e mi permetto anche di rispondere a cazzi in faccia a chi giustamente mi critica perché non ho saputo fornire delle motivazioni. Questo è il bello del linguaggio. Perdi anche di credibilità, sempre che tu ne abbia mai avuta una, se le tue teorie non vengono spiegate. Se non vuoi farlo per me, fallo almeno per gli altri.

  19. giulià sì nu scem

  20. Poichè tu sei tanto cangiante e passi da autoritaria voce dell’arte a comune mortale in attesa di risposte, io di te e delle tue opinioni non so che fare. avere un’opinione, cercare di convincere gli altri, retorica… schifo delle lettere è la retorica, spartisce la verità in mille cavolate come te. E poi manchi di deduttività , la maieutica , ma cosa cazzo centra la maieutica se tu senza nemmeno conoscere una persona già l’atterri con i toni?? questa è una domanda da milioni di schiaffi. Opinioni di punti di vista di soggettività individuali bla bla bla, scava in questa terra che pure ti sto ancora facendo calpestare l’unico punto che ti può far vedere il mondo intero, non l”opinione del mondo intero”. Io non cerco di farmi capire da te non vedi che ti sfuggo? semplicemente devi renderti conto che hai delle idee da riforgiare e non più chiedermi ordinarmi intimidirmi alludere invitarmi ad abbandonare questo posto, che altrimenti vai giù tu baby. comunque non credo che sia abbastanza importante spiegare le motivazioni che mi si richiedono a meno che non sia leggittimo, dovuto al fatto che non mi sono spiegato bene, cosa che non è per niente: conservatorismi fanno male alla rivoluzione artistica, mio caro critico. la cazzata che hai detto è che se un poliziotto muore per scontri tra tifoserie è un’eroe, mentre se muore un anarchico per scontri con i cellerini è merda; dopo di questo credo che non avrai tanta voglia più di discutere con me come hai fatto in precedenza, anche perchè la mia bocca aperta ti ha detto tutto ciò che doveva poteva voleva. Smetti di credere alle tue concezioni di arte adesso è meglio, non sei che come questo anonimo che dice la cose e non dice di più. io con te invece coinvolgo delle energìe che in passato mi hanno fatto scrivere una bella “callunnia per il criticoweb”. ed è forte.

  21. LVDC (il cui vero nome è Aristarco) · · Rispondi

    Continui a farmi sbellicare dalle risate. Sei la contraddizione fatta uomo (o presunto tale). Dici di essere una persona “vera”, che non bada alla forma e intanto ti applichi così tanto sui toni e badi meno ai contenuti (e lo dimostri anche quando scrivi, perché le tue parole di contenuti ne hanno ben pochi). Dici di sfuggirmi e intanto sei stato tu a venirmi a cercare in questa discussione. Che vado giù io, … beh, BABY, è sempre da vedere e credo che, con te, giù non ci andrò proprio mai fin quando continuerai a parlare per astratto (e a minacciarmi senza avere il coraggio di mettere in pratica le tue minacce). Dici che bisogna spiegarsi solo quando non ci si è già spiegati bene, ma tu non ti sei spiegato per niente (poi, se per te “Se pensi che Giuliani sia stato un delinquente la tua resta solo un’opinione improduttiva” è una spiegazione, stai un po’ inguaiatello). Non ho mai detto che “se un poliziotto muore per scontri tra tifoserie è un’eroe, mentre se muore un anarchico per scontri con i cellerini è merda”. MAI. Ho riferito quello che pensa l’opinione pubblica in merito a certi eventi di cronaca e, da qui, sono partito per dimostrare che l’opinione pubblica non va mai al di là delle apparenze (ma come posso sperare d’esser compreso da un inetto come te, che si ferma a leggere quattro parole su mille, e da queste diparte tutta una serie di affermazioni?). La mia unica convinzione è che Carlo Giuliani sia un delinquente. Per non parlare dell’oltremodo pietoso “dopo di questo credo che non avrai tanta voglia più di discutere con me come hai fatto in precedenza”… pietoso perché continui a non spiegare un bel niente (ma, ripeto, chi dimostra di saper poco leggere come può mai spiegare qualcosa?). L’unica cosa giusta che hai detto è stata che la tua “bocca aperta ti ha detto tutto ciò che doveva poteva voleva”. Proprio vero: di più dalla tua bocca aperta non si può ottenere, se quelle quattro frasi sconclusionate sono tutto ciò dove POTEVA voleva. Su, visto che mi sfuggi, sfuggi davvero e non sacrificarti all’altare della contraddittorietà fino a questo punto.
    P.S.: iniziasti col criticare i miei toni, la mia alterigia, ma, a conti fatti, sei risultato (ma lo si desumeva sin dall’inizio) molto più superbo di me… Dì, quando comincerai a convincerti che, forse, dici davvero un mucchio di puttanate senza senso? Aspettiamo di leggere la tua calunnia per il criticoweb.

  22. Per una volta devo dare ragione a LDVC.
    Giuliano, stai dicendo un sacco d stronzate.

  23. Le tue opinioni forzate servono a riempire i tabloid con soprammobili dipinti d’avorio. Le tue opinioni sono di una parte misera della verità, le tue critiche giungono sino a cadere sotto il loro stesso peso, inoltre sto riuscendo a farti credere di me che sono un pazzo minaccioso e analfabeta, solo per scoprirti le tue bigotte “opinioni” frammentate come la tua ispirazione. Quando smetterai di essere così grigio forse potrò prendere la decisione di aggredirti vero? Ebete del pensiero anche me che ti sto giudicando. resti una persona lontana, non ho bisogno della tua approvazione se prego per te che possa uscire dai cicli fuorvianti, eppure non so quanti anni tu abbia non so da dove vieni, e non m’interessa tanto quanto le tue distorte posizioni intellettive. se vuoi essere preso sul serio da me o parli davvero o t’atterro.

  24. LVDC (il cui vero nome è Aristarco) · · Rispondi

    A me sembra di parlare sul serio. L’unico che non lo sta facendo sei proprio tu che continui a riempire le tue frasi col nulla più totale (e lo si desume dal fatto che non riesci a rispondere coerentemente a niente di tutto quello che dico). Per me questa conversazione finisce qua. Come sai, chi discute col pazzo è più folle del pazzo. E non voglio fare questa fine. Bye bye, BABY.

  25. Finalmente zitto. O beatitudine!

  26. Sei proprio schizofrenico, giuliano.

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