Andrea Zanzotto – Esistere psichicamente

Da questa artificiosa terra-carne
esili acuminati sensi
e sussulti e silenzi,
da questa bava di vicende
– soli che urtarono fili di ciglia
ariste appena sfrangiate pei colli –
da questo lungo attimo
inghiottito da nevi, inghiottito dal vento,
da tutto questo che non fu
primavera non luglio non autunno
ma solo egro spiraglio
ma solo psiche,
da tutto questo che non è nulla
ed è tutto ciò ch’io sono:
tale la verità geme a se stessa,
si vuole pomo che gonfia ed infradicia.
Chiarore acido che tessi
i bruciori d’inferno
degli atomi e il conato
torbido d’alghe e vermi,
chiarore-uovo
che nel morente muco fai parole
e amori.

.
di Andrea Zanzotto, da Vocativo (1957)

6 commenti

  1. pubblicherete altri testi di Zanzotto?

  2. marcaragno · · Rispondi

    Beh, può darsi. Perché?

  3. il lessico

  4. marcaragno · · Rispondi

    Il suo lessico? Ti interessa? Benché mi risulti difficile parlare di lessico unitario nel caso di Zanzotto. Senza pedanterie inutili, si registrano almeno tre o quattro fasi nella sua lingua e nella sua poetica. La sua prima fase, che comprende anche Vocativo, è quella che apprezzo di più.

  5. sì, il lessico. Tornerò di tanto in tanto per aggiornamenti.
    Saluti

  6. Raul Bucciarelli · · Rispondi

    L’ha ribloggato su daisuzoku.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: