Tramonto (incipit nox)

di Ottavio Sellitti

Colgon gli occhi a occidente il sole
tramonta adagiato
_______________al mare
gli ultimi suoi raggi regala
al setaccio delle nuvole
che splende di tenui colori

Colgon gli occhi a occidente i colori
strappan nella notte
figure che sono mitiche
_____che sono enormi
per le sfere del cielo galoppano
ora fondendosi
ora sparendo
in un attimo

Colgon gli occhi a occidente un pensiero
E le braccia ______lungo i fianchi
__________cadono
e le lacrime colgono gli occhi
– È la fine del giorno –

uno sguardo più attento e
Colgon gli occhi a occidente la promessa
disegnata nelle luci
tracciata nelle ombre
di gioie e paure
abbozzate in attesa
di giornate future

(spargon le labbra tra gli occhi un sorriso)

(inizia la notte)

5 commenti

  1. Meursault · · Rispondi

    Mi piace questo momento di sospensione naturale, di rallentamento. C’è una corrispondenza piuttosto studiata tra il gesto umano( le braccia che cadono lungo i fianchi, il sorriso etc)e la descrizione del dato esterno(colori, visioni)che mi ha subito riportato alla mente ‘due nel crepuscolo’ di Montale. Forse un po’ retorica nella chiusa e un po’ abusata le tecnica dello spazio bianco, secondo me, ma c’è una musicalità indubbiamente trascinante.

  2. Grazie a Mersault per l’interesse e il commento, alle tue parole non posso aggiungere che una nota: nel caso particolare quella che tu hai chiamato “tecnica dello spazio bianco” è stata usata non per spoglare di nero la pagina ma invece per indicare due abbassamenti (wordpress non permette di usare il pedice nel testo), i versi che possono sembrare 2 e 3 in realtà sono un singolo verso come pure (qui può sembrare meno immediato) i versi 15 e 16 (va letto “e le braccia cadono lungo i fianchi” e non come può sembrare “e le braccia lungo i finchi/cadono”).

    A presto 8avio

  3. Giuliana · · Rispondi

    Mi è piaciuta questa incipit nox, ha spessore e scivola lieve. E ora che la notte è già avanzata, mi soffermo sui tuoi versi e li assaporo lentamente.

  4. E le braccia ______lungo i fianchi
    __________cadono
    e le lacrime colgono gli occhi
    – È la fine del giorno –

    Ultimamente questa è una considerazione che affiora in me nello scorrere delle ore..
    Concetto qui ben detto.

    Rina

    p.s. perché archiviarla in Cose inutili? è ben altro!

  5. Ti rispondo con una citazione che prendo da un sito e di cui raccomando la lettura, aiuta a fare luce su delle ombre, non per illuminarle ma per capire che a volte le ombre sono ombre e non luoghi poco illuminati

    http://ainsi.wordpress.com/2008/06/08/lamore-e-poesia/

    Inoltre ti rimando al Chi Siamo de:”Linutile” https://linutile.wordpress.com/chi-siamo/ per leggere qualche riflessione su utilità inutilità letteratura e cultura, fondamentalmente io credo che quello che qui faccio come quello che mi piace fare sia (sfortunatamente?) eminentemente inutile, non inquadrabile in ligiche produttive ed economiche pertanto una cosa inutile, forse bella forse brutta ma in ogni caso inutile.

    dall’ombra 8avio, ciao

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