Illusioni notturne

di Marco Aragno

E risale a noi lungo la luce
da una rena già vuota
la bambina intravista
giocare con i cigni reali
E ride, ride ancora del sole:

qui il lago è solo un tardo
ritorno d’acque la notte
che rompe tra i pini
su questa breve terrazza

Saranno deltaplani, sopra
quelli che vediamo spiegarsi
dal remo tirato in silenzio

ma non ci sono barche lì
non ci sono mai state.

2 commenti

  1. Mi piace questa poesia che al risveglio ha la delicatezza di riportarti indietro, ancora un po’ nel sonno che si è appena lasciato. Soprattutto apprezzo la scelta delle parole, così semplici senza inutili e ricercatezze.

  2. come ripetersi l’impressione alla retina tu, qui, suggerisci.
    C’è tutta la forza ispiratrice di un movimento appena passato, quello che vivifica un paesaggio di laghi e silenzio quasi immobile.
    Mi ricorda tanto Sereni, tanto. E so quanto questo poeta ti sia caro.
    Perfettamente calibrata, per me.

    AnnaR.

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