Prima Trama

di carlo brio

I botti replicano l’uno all’altro
Sempre più lontani; piove
Uguale da giorni,
gennaio ancora si commuove
per l’anno nuovo
e qualcuno ne approfitta
per disperare per l’anno nuovo.
Quadretti di pioggia si succedono
Tra le tendine del corridoio,
l’asfalto umido ristà
a ricordo delle ginocchia sfracassate
sul cemento malmesso
che c’era prima di alcune,
ormai molte, estati fa.

Sottile, come il filo di capelli
Che tira questa tosse ereditaria,
pioggia ti vorrei leggere
lusitana, ma
fra i ricordi sprovvisti
e le incombenze già segnate
sul calendario giallo di carta da discount
ricordo un odore e la sua mancanza
un’inclinazione della testa
per un grato abbandono
ricordo un balcone di Santo Stefano
e un crollare che è sospendersi
e un respirare comune,
per ricordo di una comunanza più antica.

16-01-2008

Un commento

  1. Anna Ruotolo · · Rispondi

    riesci, in certe poesie, a infondere la lirica nelle cose, ricostruire passaggi antichi con la cura e insieme la spontaneità di “carta gialla da discount”. Costruisci un filo tra il detto e quel che ancora c’è da dire, senza irretire il lettore in inutili metafore inafferrabili (non volermene se dico che la tua scrittura si serve anche dell’ “utile” ;-) )
    Sei molto, molto bravo.

    A rileggerti,
    Anna Ruotolo

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