Risultati elezioni politiche 2008/2

di Ottavio Sellitti

[la prima parte è leggiblie qui]

Splendido, o Italia, finalmente libera, finalmente ti sei liberata dal mostro comunista dai denti aguzzi affamati di carni di bambini.

Complimenti, o Italia, hai votato un parlamento di centro-destra.
I miei auguri, o Italia, e ti serviranno a restare tale, il forcaiolo-fucile-in-mano-romaladronista ha questa volta davvero stravinto, gli hai dato, o Italia, massimo consenso e ora stà attenta a te, o Italia.
Ed i miei auguri anche a voi Italiani che avete scelto gli slogan, i soldi e i programmi, televisivi, avete concesso il vosto consenso ai naturali rappresentanti degli imprenditori quando era stato detto che le classi più deboli non-arrivavano-alla-fine-del-mese.

Mi congratulo con chi ora smetterà di pagare le tasse allo stato mangia-soldi; con chi avrà sovvenzionata la propria clinica a scapito dell’Ospedale; con le suore capinere che educano, cattoliche, con soldi laici; con i produttori di spazzatura rilegata che ora venderanno come non mai(la gente non deve pensare); con i filmnatalisti, avremo bisogno delle vostre tette e dei vostri culi conditi con scorregge e bestemmie; con i produttori di armi, che qui, o Italia, non sono niente male, non temete si tornerà in Guerra, i vostri proiettili squarceranno ancora le carni di donne e bambini; Mafiosi gioite, io non posso con voi, ancora altri cinque anni di governo-amico, rubate, costruite mostri, uccidete, uccidetevi, offritevi ancora di risolvere con occhi allucinati e guance scavate i problemi quotidiani (che prevedo, ahimè, crescere); gioite imprenditori, potrete smettere di preoccuparvi dei vostri dipendenti, ora è loro la preoccupazione.

Un complimento infine a chi non pensa, a chi si fa servire le soluzioni su un piatto di denti smaglianti, a chi non riflette ma accende la tv, a chi storce la bocca guardando lo spreco napoletano e non sa che Malpensa è costata di più allo stato ed è in territorio Lùmbard, a chi urla “Prodi è un comunista” appresso al gregge e non sa nella sua mente limitata che Prodi (Mortadella) discende dalla Dc ( come gran parte dei popolodellalibertàisti) e non dal PCI, a chi ha risolto cambiando faccia ma non idee, chi ha cacciato dai seggi gli eredi di una gloriosa storia, senza la quale col cazzo che c’avevate quei fottuti diritti di cui ve ne fotte, col cazzo che potevate scioperare, o lavorare 8 ore, col cazzo che tutti andavano a scuola, che i professori non potevano imporsi come pataterni in aula, col cazzo che le donne potevano mettersi i pantaloni, quelli a vita bassa, a vita alta, tutti stracciati, di velluto, di jeans, di cotone, di lana, le gonne corte e le minigonne, e col cazzo che potevano candidarsi a creare un partito di, cazzo, fascisti, col cazzo che sarebbe mai diventata una donna (da oggi in italia meglio orizzontale) presidente della Confindustria.

Da oggi se cadete dall’impalcatura, se vi cade una pressa in testa a spiaccicarvi, se al lavoro vi prenderanno fuoco i vestiti e vi bruceranno le carni, se continuerete a fare la fame, se vedrete programmi spazzatura, se i vostri contratti saranno di un mese, se vostro figlio morirà con la divisa addosso nel deserto, se metterete obtorto collo vostra figlia nelle mani del macellaio-abortoclandestinista, se da scuola i vostri figli tornano con la testa leggera e i lividi addosso, se respirerete le nubi di munnezza ad Acerra, se vi cresceranno tre dita sullo stomaco, se vi salterà la centrale nucleare sotto il culo, se accesa la televisione o aperto il giornale vedrete facce inquietanti tutte uguali, se uscirete inadeguati dall’universita e col vostro titolo vi potrete solo nettare l’ano, se per lavorare distribuirete pompini, ve lo sarete cercati, quando avete segnato bossi e berlusconi con quella dannata matita vi siete meritati tutti i dolori che avrete e avremo per questi anni a venire.

P.S.

Un caloroso abbraccio di sincere condoglianze

ai 136.396 Compagni italiani che hanno votato La Sinistra Critica

ai 1.053.154 Compagni italiani che hanno votato Sinistra l’Arcobaleno

ai 180.454 Compagni Italiani che hanno votato Il Partito Comunista dei Lavoratori.

31 commenti

  1. Plessus · · Rispondi

    Incazzato almeno tanto quanto me.
    Ho mandato un messaggio di solidarietà a Bertinotti, credo che peggio di lui non sta nessuno, ora.
    Veltroni c’ha provato, bisogna dargliene atto. Il problema è che gli elettori dell’area “a sinistra” numericamente sono sempre gli stessi. E invece di andare a convincere gli indecisi di area-centro, ha strappato il cuore all’unica, vera sinistra con l’argomento del voto “utile”.
    Bravo Paolo Flores D’Arcais e bravi, bravi tanti altri, avete apposto la croce sulla fine di ogni vera opposizione…

  2. Ti dirò solo che Apern ha votato per il PD,e non è pentito.Si è fatto travolgere da una corrente “moderata”,da una forza centripetà che ha fagocitato i suoi stessi fratelli;non si preoccupa di questo rovescio,dato che la politica non smetterà mai di elargire sconfitte o vittorie,ma sente che è entrato a far parte di un movimento cinico e freddo, che ha esemplificato una certa situazione,che appariva insostenibile.Vabbè Aspern tanto non potevi fare di più.Io non ringrazio nessuno,ma invio i miei saluti agli incazzati che non vedono via d’uscita.

  3. Lo scrivente è stato a lungo pensoso su cosa dire: certo è difficile dissentire con Ottavio con le parole vista la sua indubbia bravura,d’altronde come poter ricreare un’immagine evocativa come quella del mio caro amico?Ovvero di uno stato infame e crudele con il gusto delle guerre inutili(sarà per voi un vanto?),con una classe politica che certo gode nel vedere bruciare gli operai,che presto ci porterà nel baratro(o ci siamo già?)e che,sicuramente viste le premesse,si concluderà con un bel olocausto nucleare?
    Personalmente trovo il PdL l’unica vera soluzione per rialzarsi dal pantano in cui l’Italia si trova attualmente…ma da persona pragmatista non mi affiderò alla retorica o prosopopèa così amabilmente sbandierata dalla sinistra nel nome di una sedicente superiorità morale mai però dimostrata nella Storia,concluderò dicendo quindi che questo certamente non è un Governo perfetto,ma è il meglio che c’era ma prima ancora di giudicare io ho il vizio di vedere i risultati,basandomi sul sempre valido motto ACTA non VERBA!
    Giuseppe Gargiulo
    P.S.
    Desidererei poi ricordare
    ai 136.396 Compagni italiani che hanno votato La Sinistra Critica

    ai 1.053.154 Compagni italiani che hanno votato Sinistra l’Arcobaleno

    ai 180.454 Compagni Italiani che hanno votato Il Partito Comunista dei Lavoratori

    che la proprietà privata NON è un furto ma la nostrà libertà fondamentale,cosa che questi partiti nel 2008,isieme a buona parte della Storia recente, ancora amano dimenticare.

  4. amareggiato Berlusca al potere e senza i comunisti in parlamento cn una sinistra ke è in realtà molto centrista io mi kiedo quando berlusca assumera il titolo di re.

  5. @ Oudeis

    ” la nostrà libertà fondamentale” non è la proprietà privata, che non è nemmeno un furto (di per sé).

    @ maleficsoul

    non è una sinistra ”molto centrista ”: è un centro molto centrista

  6. Caro Oudeis,
    mi dispiace molto che tu abbia sentito il bisogno di lasciare dei messaggi soltanto ora che si parla di politica, se tu guardassi con attenzione il sito potreti trovare molti spunti per riflessioni.
    E’ forse un tuo punto debole quello di asserragliarti dietro i tuoi punti di vista?
    Ti invito a dare uno sguardo più approfondito a Linutile.
    Aspettiamo tuoi commenti anche su altri argomenti.
    Grazie.

  7. Proprietà privata—1
    parto dal P.S.
    La proprietà privata in Italia non è un reato, ma in alcuni casi è un abuso. Non mi riferico alla proprietà dei lavoratotri dipendenti, ma a quella dei somministratori di stipendi (gli imprenditori).
    Mi spiego: è idea condivisa ( ma non universalmente condivisibile ) che il fine ultimo del lavoro sia accrescere la proprietà del lavoratore; questo nel caso dell’imprenditore che lavora per creare un’azienda e che ne vuole trarre ricchezza, questo per un dipendente che contribuisce a quella ricchezza con il proprio lavoro e senza il lavoro del quale la ricchezza sarebbe minore o assente. Io credo che la proprietà privata sia un abuso quando la proprietà del lavoratore viene “privata” di valore ovvero quando il rapporto fra quel che il lavoratore produce per il proprietario e quel che gli viene retribuito è sbilanciato. Quando un lavoratore qualsiasi…che so un cameriere, lavora producendo una certa ricchezza per il proprietario di un albergo di lusso( quantificabile a caso nell’ordine delle decine di euro per ora ) e viene rertibuito 3 euro l’ora questo è un abuso che porta il lavoratore a non riuscire a sopravvivere con il proprio lavoro.

  8. Guerra—2

    L’Italia partecipa a varie guerrricciole in giro per il mondo, pagate da vite e miliardi. Queste guerre sono dirette verso nazioni non nemiche dell’italia, che non hanno mai dichiarato guerra al nostro stato, sono tutte guerre di tipo (tecnicamente) aggressivo e non difensivo. Si dirà chein Iraq la gente soffriva sotto Saddam e che non era tollerabile, ora la gente in Iraq soffre ugualmente ma non a causa di un dittatore ma a causa delle democrazie occidentali, se il fine della guerra era far stare bene la popolazione la guerra è stata inutile.
    Se il fine era controllare il Petrolio il prezzo del barile che ora tocca cifre record di giorno in giorno dimostra che neanche questo fine è stato perseguito.
    Se il fine era arricchire i venditori di armi allora è stato perseguito, con le tasse invece di creare una sanità, dei trasporti, delle scuole decenti abbiamo rifocillato industrie private spesso estere.
    (non mi dilungo in altri esempi)

  9. Morti sul lavoro—3

    Io credo che nessuno voglia che i lavoratori escano di casa per andare a lavoro e tornino con i piedi avanti, ma credo che le imprese che non si adoperano affinchè le misure di sicurezza che possono evitare questi tragici accadimenti; che impongono gli straordinari ( necessari per arrivare alla fine del mese poichè lo stipendio da solo non basta ) ad operai che quindi lavoreranno anche se effettivamente stremati; sono responsabili nemmeno tanto direttamente di ogni morte bianca.
    Il partito Pdl che è esponente delle imprese e che è composto in gran numero da imprenditori non mi pare quello maggiormente indicato per risolvere il problema in questione.
    (non credo lo sia nemmeno il PD a dirla tutta, avendo i democratici candidato personalità come il presidente dei giovani imprenditori come capolista)

    Perchè non mi si fraintenda io non credo che gli imprenditori siano tutti cattivi, credo che mantenere le imprese a norma costi e questo diminuisce il loro profitto, possiamo dire male di loro se vogliono guadagnarsi il pane?

  10. Nucleare—4

    Le centrali nucleari costano, produrre energia attraverso il nucleare è il metodo più costoso. Inoltre per realizzare una centrale ci vogliono 12 anni, quelle che abbiamo in Italia sono da riclassificare ovvero da ricostruire quindi non ci troviamo affatto agevolati.
    Al di là di ciò il nucleare è pericoloso e lo dimostra Cernobyl(russi comunisti) e Three Mile Island (americani Capitalisti) e potrebbe essere un obiettivo per terroristi.

  11. Moralità—5

    Il P.C.I. è uscito indenne da tangentopoli.

  12. Proprietà Privata 2
    Vorrei aggiungere che c’è un caso in cui la proprietà privata in Italia non viene tutelata; basta essere un cacciatore e possedere un fucile, può entrare dappertutto a meno che il proprietario non faccia costruire intorno ai propri confini una recinzione alta 1,80 m.

  13. Lucida Visione Delle Cose · · Rispondi

    Cari i miei comunistucoli emarginati da quattro soldi che volete atteggiarvi tanto ad anticonformisti (mentre, invece, riuscite a conformarvi al peggiore buonismo dilagante), mi complimento con voi che avete votato (e ne andate fieri, a quanto pare) La Sinistra Critica, La Sinistra L’Arcobaleno e il Partito Comunista dei Nullafacenti. E ringrazio la lucida stupidità degli italiani che, fortunatamente, non ha superato certi limiti. Meno male, aggiungo. Qualora gl’italiani fossero stati più stupidi di quanto sono (per intenderci, al vostro pari) ci saremmo ritrovati nelle mani di un governo ancora più squallido di quello che si prospetta: il peggiore dei governi possibili, se mi è permessa la parafrasi di Leibniz. Una fiera di tutti i peggiori governi possibili.
    Volevate affidare il nostro già lacero Paese a chi, per ben due volte, con la sua politica da maggioranza opposizionaria, ha congelato l’azione governativa della coalizione (fino a farla cadere, in preda a delirio d’onnipotenza) a cui lui stesso aveva deciso di unirsi (mi riferisco all’onorabile onorevole Bertinotti)? Siete tanto convinti che avrebbe potuto conseguire buoni risultati socio-politici chi sembra più interessato a sfiduciare i suoi momentanei e oscillanti “compagni” piuttosto che inseguire il bene della Nazione… quel bene che voi sembrate rimpiangere pur senza averlo mai conosciuto?
    O preferivate affidare un Paese già allo sbando di suo (lo stesso Paese di cui prima vi preoccupano le sorti e poi ne bramate il vilipendio della bandiera) alla precarietta che più retorica, femminista e marxista non si poteva? Volevate dare alla D’Angeli il ruolo di Premier, come dire… ‘a pazziella ‘nmano ‘e criature? …Così avremmo assistito ad un proliferare di contratti a tempo indeterminato, seguito da inevitabile mozione di sfiducia, tanti saluti e chi s’è visto s’è visto? No, ragazzi… troppo semplice inveire contro tutto e tutti, come fate voi.
    Beato Berlusconi, che con tutti i suoi difetti, le sue malefatte (e mi fa schifo come uomo, come essere umano e come politico), beato Berlusconi che è riuscito a sconfiggere su tutta la linea l’ultimo fantoccio di D’Alema (che per la seconda volta in sette anni è andato a pescare il suo candidato tra gli ex sindaci della capitale), il sedicente idolo delle folle Bertinotti (che bella figura a voler fare l’eroe correndo da solo, senza superare manco la soglia di sbarramento… praticamente un altro sognatore trasognato come voi) e quell’imbecille nostalgico di Diliberto che nel ventunesimo secolo va fiero di aver partecipato al XC anniversario della rivoluzione d’ottobre!
    Parlate di fatti sconnessi (guerre, proprietà privata, mafia e chi più ne ha più ne metta… del resto, non è questa la logica del “piove, governo ladro”?) e volete per forza imputarli a Berlusconi, Prodi, Pecoraro Scanio o chi altri per loro cambia poco. E non riuscite a capire che, il 13 aprile 2008, tra tutti i contendenti dell’uomo più liftato d’Italia, nessuno, a conti fatti, sarebbe stato migliore di lui a pilotare la prossima legislatura. E detto da chi, come me, l’osteggia da sempre è sintomatico.
    Continuate pure a sparare a mille sul mondo, tanto non sarete mai contenti di nulla. Voi la vostra inutilità ve la portate addosso con tutta la sua puzza: è la gente come voi, che parla inveisce urla, che propone problemi ma non soluzioni, che ha rovinato l’Italia degli ultimi dieci anni. Ed è inutile ringraziare i comunisti se i professori non sono più “pataterni” o se le donne possono indossare pantaloni a vita bassa! Ma state scherzando? Adesso magari sarebbe merito loro se la moda s’è progredita nel tempo! Che patetico. E perché, allora negli Stati Uniti, dove il comunismo non è mai esistito a livelli così elevati come in Europa, si sono verificati gli stessi identici fenomeni che voi attribuite stupidamente a PCI (padri & figli), eh? …Strascichi di Trotzkij esule in Messico? Ma no, da bravi buonisti conformisti di sicuro vi scagliate anche contro lo “Stars and Stripes”, Bush, Rice, Reagan, Kennedy, Truman, Washington, Lincoln… ossia tutto ciò che è americano: è indifferente se abbia difeso a spada tratta i diritti dei negri fino a morirne o abbia aiutato Bin Laden fornendogli armi.
    Non oso nemmeno immaginare la pioggia di critiche che attirerò col mio messaggio, eppure le leggerò con piacere, oltre che compassione, in quanto mi dimostreranno come amate crogiolarvi nei vostri ideali retrogradi e superati, direi quasi romantici (imbellettati come sono delle solite parole volutamente crude con le quali credete di dipingervi come ribelli, quando in realtà non siete altro che stupidi, inerti e inermi scarafaggi che non avrebbero il coraggio di azzannare una formica).
    Siete bravi ragazzi, in fondo, e alcuni anche molto bravi dal punto di vista poetico… l’Aprea, soprattutto. Ma dovete ancora crescere. E tra vent’anni finirete col prendervi a calci in culo l’un l’altro perché capirete di non aver capito un cazzo né della vita né di quali società possano definirsi invivibili.
    Hasta la vista, companeros!

  14. grasias.
    pardon, ma: ‘voi’ chi?
    grasias.

  15. Meursault · · Rispondi

    I toni si sono infuocati, a quanto vedo. La politica riesce sempre ad alimentare beghe ideologiche anche nel duemila. La discussione sull’attualità del comunismo, però, nell’Italia della terza repubblica è quanto mai complicata(oltre che complessa). Mi limito semplicemente ad osservare, leggendo il papiello che mi ha preceduto, quanto sia politicamente blasfemo ogni tentativo di ridimensionare non solo la portata reazionaria ma anche social-democratica del P.C.I. nella storia dello stivale. Rivendico, checchè se ne dica, i grandi meriti del comunismo e del sindacalismo europeo(compreso il nostro)di aver costruito e difeso il Welfare State ed i lavoratori contro le forze centrifughe del neo-liberismo e delle privatizzazioni dissenate. Tanto per dirne una in Italia fortunatamente non ho ancora bisogno di una carta di credito per farmi un trapianto di fegato. E non è retorica.
    Passando al fatto concreto, per comprendere i motivi sotterranei che hanno condotto ad una strage elettorale di così vaste (e impreviste) proporzioni, interroghiamoci, piuttosto, su dove gli elettori abbiano dirottato i voti della vecchia sinistra. Penso sia troppo comoda la convinzione secondo cui abbia gravato l’ipoteca del governo Prodi o secondo cui il PD abbia cannibalizzato i voti degli ex-comunisti senza sospettare, almeno per un attimo, che la Lega Nord e il Pdl abbiano intercettato i voti di tanti operai del Nord. Che il partito del Carroccio stia diventando, al di là del suo carattere geografico, l’unica vera forza proletaria che la politica italiana riesce ad esprimere?Un tempo il PCI era un partito di protesta e di dissenso sociale. Oggi sembra esserlo la Lega, lungi dal rappresentare, ormai, un fenomeno folcloristico di breve durata. Il comunismo in Italia sembra esaurirsi in un lusso per intellettuali nostalgici o adolescenti in vena di romanticherie? Per riacquistare consensi bisogna riattivare i canali del dissenso di piazza, dei movimenti sindacali, dei consigli di fabbrica. Spero che nei prossimi anni tutto questo si faccia e il comunismo italiano torni ad avere un peso anche nel 2008.

  16. Anonimo · · Rispondi

    Non ho parole.

  17. Anonimo · · Rispondi

    Caro signor “Lucida visione delle cose” (che tanto lucida non è); non voglio obbiettare la sua idea politica perchè credo che citare grandi nomi o usare della pura retorica per rispondere a quella che lei stesso definisce tale, sia il modo piu’ palese per mostrare una grande chiusura mentale e una scarsa conoscenza storico-politica. Mi complimento con i ragazzi che hanno saputo,con gran classe,sorvolare la sua patetica contestazione. Forse io farò semplicemente quello che lei si sarebbe aspettato, ne sono consapevole, ma vorrei solo farle notare che è il suo modo di esprimersi che mostra una personalità da “scarafaggio” (per usare le sue stesse parole) e compiatisco il suo mettersi su un piedistallo di carta pesta urlando di aver capito tutto della vita…beato lei, forse è l’unico al mondo! Inveisce contro dei ragazzi che esprimono le loro idee, senza la pretesa che siano giuste o sbagliate, che comunque hanno creato uno spazio di riflessione su svariati temi perchè, evidentemente, credono ancora che le”parole” possano smuovere le persone.
    Bhè..io direi che è giusto criticarli,esprimere pareri discordanti, ma mi sembra oltremodo infantile,stupido ed insensato denigrare il loro lavoro.
    Attendo con ansia la segnalazione di qualche sua pubblicazione, qualche suo contributo, qualsiasi cosa che mi possa dimostrare come lei agisca concretamente all’interno della nostra società; così potro’ capire su quali basi lei si erga a “super-uomo”….aggiungerei di pasta frolla!!

  18. x l'anonimo denigratore del mio pensiero · · Rispondi

    Egr. sig. Anonimo, inutile (mai aggettivo fu più consono alla situazione) dilungarmi sulla Sua patetica “girata di pizza”. Qua non mi sembra che sia io quello che si lamenta della società in cui vive, delle forze al governo o di quant’altro. Quindi non vedo perché debba dimostrare ad un inetto come Lei (fornendo dati quali eventuali pubblicazioni etc.) in che modo “agisco concretamente all’interno della società”. Non sono io quello che spara a mille contro tutto e tutti e che pretendo di “smuovere le persone” (come Lei stesso asserisce). Come se poi le persone fossero talmente stupide da farsi aggirare da qualche parolina messa su ad arte.
    Purtroppo il dato di fatto (e con questo spero di non essere retorico, onde non disturbare ulteriormente la sensibilità dei lettori come Lei) è che troppo facilmente oggi ci si alza dal letto al mattino (o al pomeriggio) con quell’istinto da analfabeti di criticare il mondo intero, dicendo che non ci sta bene tutto ciò che ci circonda senza renderci conto che, probabilmente, le cose, se pure cambiassero, continuerebbero a non andarci bene. L’unica differenza tra chi parla così e i poveri vegliardi che imprecano contro qualsiasi governo esistente (e che, non per colpa loro, non hanno potuto studiare) è che i primi si esprimono decisamente meglio.
    Io non conosco le Sue idee politiche, né tantomeno la Sua conoscenza storico-politica (ma, vista l’invettiva, la immagino invidiabile per cui, quando vorrà darmene un saggio, Le sarò eternamente grato), ergo non posso criticarLa. Però posso farLe un appunto: dall’alto della sua decantata conoscenza del mondo, avrebbe potuto anche provare a confutare le mie idee (che, per quanto possano essere sbagliate, sono state esposte abbastanza ampiamente), anziché criticare il mio presunto atteggiamento da chi parla da un “piedistallo di carta pesta”. Quindi, sic res stantibus, sono costretto a concludere che Lei ne sa ancor meno di me del mondo, preso com’è a fossilizzarsi sulla forma e non, come si converrebbe, sul contenuto.
    Distinti saluti.

  19. P.S.: x l'anonimo denigratore del mio pensiero · · Rispondi

    Mi auguro che mi risponda celermente. Perché, sa com’è, non sempre evitare di rispondere equivale a classe. Esiste un’altra categoria: molto spesso, caro il mio filosofo ideologico, chi non risponde non sa che dire. E se una persona a cui piace così tanto scrivere e parlare a vanvera non risponde a chi lo commenta, probabilmente apparterrà a quest’ultima categoria. Anche perché non è non rispondendo che si “smuovono le persone”.

  20. Non sono l’anonimodenigratoredelSuopensiero ma mi ha convinto a scriverLe qualcosa, mi permetterà l’intromissione? Me lo permetterà.
    Io, in quanto autore del post cui Lei ha con tanta gentilezza dedicato non solo la lettura ma anche la ponderazione e il commento, mi ero sentito come colpito in prima persona dalle Sue parole, mandate giù con un vigore notevole, con una forza che non risparmia niente e nessuno.
    Lucida ancor più della la Sua visione delle cose(anch’essa estremamente lucida, tanto da potervi vedere riflesso dentro molta Italia) è la lama delle Sue frasi che come una nobile katana fa a fette, a pezzi, sbudella, trafigge e penetra il mio ( più spesso nostro ) lavoro e pensiero.
    Io in tutta sincerità non ho risposto sionora non per (come si è detto) classe, nè per poca voglia di tenere aperta una discussione degna del peggior talk show politico, io non ho proferito verbo perchè semplicemete sono stato da Lei convinto, io credo fermamente che Lei abbia ragione tanto che sono stato tentato dal cancellare i post scritti con la mente appannata (Lei sa nello specchio appannato non si vede riflesso niente e nessuno forse solo si vede ingannandosi il riflesso, confondendo il mostro sfocato per la propria immagine), tutti i commenti di sostegno alle mie folli tesi ed anche la listatura a lutto nella testata del sito e sospirare poi sollevato.
    La modifica del passato tuttavia mi evoca Grandi Fratelli più seri e non so quanto più preoccupanti di quallo che si è appena concluso; ho lasciato tutto in piedi, ogni tanto rileggo quel che, come una volta successe a Damasco, mi ha convertito e convinto.

    Complimenti

    Ottavio

  21. Salvatore Scalera · · Rispondi

    Mi permetto un commetto, anche se -in accordo on 8avio- credo che la cosa meriterebbe una morte veloce.
    Innanzitutto devo fare i complimenti all’ autore del post, per le parole, per la rabbia lucida, direi addirittura per la visione delle cose piuttosto lucida -già sempre sta parola-.
    Ottimo il testo, ottimi i toni: siamo prossimi alla poesia.
    Se un giorno ottavio me lo peretterà, avrò il piacere di leggere questo fantastico testo nel mio Centro Sociale -già perchè i ragazzi i sinistr esistono ancora, caro fratello senza idee…-.
    Detto questo, ammetto che probabilmente la nostra ostinazione a difendere la democrazia potrebbe avere un sapore anacronistico. Ma che vuoi farci: quando uno è idealista è idealista.
    Per quanto riguarda il becero stolto di prima, che non meriterebbe altro che mangiare pagina per pagina tutte le pagine dei libri di Pasolini per capire quanto meno un milionesimo delle cose che dovrebbe capire, volevo solo sottolineare una cosa.
    Come si fa a dire con orgoglio -i toni erano quelli!- che il leader B. è l’ uom giusto per lui, per poi aggiungere con chiarezza che lo schifa come uomo politico, come affarista e come essere vivente?
    Siamo arrivati al punto di cercare alibi per votare dei veri e propri mostri!
    La cosa allarmante è che i mostri non fanno neanche finta di non essere tali! Straordinario! Hanno cioè capito che la semplice propaganda unita d un pizzico di cialtroneria, arroganza e malafede, può bastare per vincere un’ elezione.
    Del resto, e concludo, proprio Bossi e Fini -sempre a proposito di mostri- hanno detto a fine 2007 le cose più violente e offensive contro il Berluscazzo.
    Onestamente è da non credere!
    Viva l’ Italia.
    Io, però, non mi sento italiano.
    Gaber mi manchi.

    ;)

  22. cara LVDC,
    sostieni di aver spiegato abbastanza ‘ampiamente’ le tue ‘idee’: e bene, a me pare che, se idee nel tuo primo intervento vi sono, queste non costituiscono che un decimo del commento, il resto è una serie continua di insulti e attacchi biliosi ai curatori del sito.
    L’articolo presso cui sei intervenuto, (in che modo lo può ben giudicare il lettore, ti consiglio solo una visitina gastrointestinale), è firmato da Ottavio Sellitti, poeta e cittadino di questo mondo. Ora, per quanto io sottoscriva ogni parola del suo intervento, per quanto io la pensi (quasi) esattamente come lui, non mi pare davvero una corretta operazione logica passare dal ‘tu’ (o ‘lei’ ) di chi firma l’articolo ad un ‘voi’ tanto generico quanto qualunquista. Sul sito, che hai avuto il piacere e l’onore di visitare, scrivono molte più mani di quante Sellitti ne abbia in dotazione, pensano molte più teste di una sola, agisce con mosse diverse per tattiche diverse più di un singolo autore, quindi, poiché l’articolo, che, ripeto, sottoscrivo, non è firmato dalla Redazione, bensì da un singolo autore, mi pare non proprio coerente lanciarsi in una sfuriata populqualunquista contro un ‘voi’ quanto mai inidentificato: chi sarebbero questi comunistucoli da quattro soldi? questi scarafaggi? Credo che l’Aprea, che hai lodato per le doti di poetessa, inorridiribbe a sentirsi chiamare ‘comunista’, ‘ribelle’, o che altro. Tu, cara LVDC, non ti sei fatta scrupoli nel procedere in questa sconclusionata (questa,sì, sconclusionata, non certe idee che riguardano guerra, capitale, etc) macchinazione (il)logica.
    Cosa, dunque, di un decimo di idee si dovrebbe confutare?
    Il vomito in cui galleggiano queste idee basta a corroderle di per sé.
    Tuttavia, asserisci che:

    ‘nessuno, a conti fatti, sarebbe stato migliore di lui a pilotare la prossima legislatura’

    bene, ma:perché? non l’hai spiegato, ed anche se credi d’averlo fatto, offendendo a destra e a manca i partiti di area comunista, non l’hai fatto. (Tra l’altro, noto, che poni l’accento tutto sulla durata della legislatura: che il peggiore degli psicopatici guidi il Governo e duri pure cinque anni…purché governi, purché non ci siano sfiducia e nuove elezioni, che qualsiasi mentecatto governi! Minchia, quanto amore!)

    Inoltra asserisci che:

    ‘è la gente come voi, che parla inveisce urla, che propone problemi ma non soluzioni, che ha rovinato l’Italia degli ultimi dieci anni.’

    (senza ritornare sul problema del voi, che è idiota) Mi domando: l’Italia…s’è davvero rovinata negli ultimi dieci anni? Mi sa che l’Italia s’è rovinata da un sacco ma un saaaaccoooo di tempo, mi sa, davvero, cioè: basta guardare a l’altroieri, agli anni in cui son nato, e vedere tutta la merda degli anni ’80. Cioè: e poi sarei io che avrei rovinato l’Italia: e perché? Perché urlo. Ma chi urla, gran dolore sente.

    E poi ancora, non ancora pago:

    ‘negli Stati Uniti, dove il comunismo non è mai esistito a livelli così elevati come in Europa’

    Negli Stati Uniti dove il PC è stato vietato nel ’54, e dove più forti a livello di lotta sociale e per i diritti sono i sindacati dei portuali, gli IWW, e tutto l’incrocio di movimenti che sono ‘cittadinaza’, ‘coscienza’ e ‘lotta’ e che delle tue paranoie veteroideologiche se ne sbattono altamente i coglioni.

    Infine, ma solo perché i coglioni me li sono rotti io:

    ‘vi scagliate anche contro lo “Stars and Stripes”… ossia tutto ciò che è americano’

    Affermazione che non vuole dire nulla: cioè proprio: nulla. è come dire che un membro di questo non meglio identificato ‘voi’, diciamo io, sia contro John Smith, amabile professore dell’Illinois, con cui ho in comune la passione per Eliot e le letture degli Stilnovisti, che io sia contro questo mio sodale solo perché vive in un posto in cui, di tanto in tanto, e a volte spesso, dei criminali guidano il Governo non ostante il suo voto contrario (o grazie al suo voto favorevole: la sostanza delle cose non cambia. ‘American’ non è una parolaccia, e dio benedica ancora Kerouac e Ginsberg e gli altri Fratelli che ancora ci benedicono amorevoli).

    Adios

    cb

  23. by LVDC (visto che ormai sono stato ribattezzato così) x 8avio · · Rispondi

    Risponderò uno per volta alle tre persone che mi hanno gentilmente dedicato un po’ del loro tempo, onde evitare di fare ulteriore confusione in questo già confuso discorso.
    Al sig. Sellitti non posso far altro che rispondere che possiede una proprietà di linguaggio decisamente sopra la media, poiché non mi è stato chiaro se il tono del suo post fosse da ascrivere al serio o al faceto. Spero possa darmi ulteriori chiarimenti in seguito.
    Buon lavoro, comunque.

  24. by LVDC x Salvatore Scalera · · Rispondi

    Innanzitutto non posso esimermi dall’esordire chiarendo una volta per tutte che io di idee ne ho, e anche tante. Ma se per Lei, egr. sig. Scalera, avere idee vuol dire inseguire utopiche realizzazioni di un qualcosa che nemmeno Lei sa ben definire, mi sa che non ha ancora capito bene quale differenza intercorra tra il termine “idea” e quello di “chimera”. Anche perché, a quanto pare, tra l’altro, per Lei avere idee vuol dire anche essere di sinistra (cito “i ragazzi di sinistra esistono ancora, caro fratello senza idee”). Ultimo appunto al riguardo: il termine Centro Sociale mi suggerisce qualcosa di estrema destra, ma lascio correre (forse, semplicemente, avrò travisato).
    Per quanto riguarda la sua decantata ostinazione a voler difendere la democrazia, non mi sembra che io mi stia propugnando anarchico, oligarchico o qualcosa di simile. Del resto, se il popolo italiano ha scelto Berlusconi, non vedo cosa ci sia di più ANTIdemocratico del non volere Berlusconi al governo, come Lei sta facendo. Quindi, ancora una volta, non c’entrano un benemerito cazzo le idee.
    Che io poi sia un becero stolto, me lo posso anche tenere (nessuno è perfetto, lo riconosco). Ma che un emerito imbecille come Lei, che a stento riesce a scrivere in un italiano quanto meno comprensibile, ingiunga a me di leggere Pasolini… beh, assolutamente non l’accetto. Pasolini lo conosco molto bene e probabilmente anche meglio di Lei, come letterato e come cineasta. E il fatto che Lei l’abbia citato proprio in hoc loco mi dimostra che chi dovrebbe rileggerlo è proprio Lei… visto che magari era troppo impegnato ad arraparsi con il lato erotico delle sue storie per apprezzarne la poesia intrinseca. Idiota! E lo dico, stavolta, gridando. Idiota!
    Poi si è criticato il mio aver detto che Berlusconi è “l’uomo giusto per me”… Mai detta una cosa del genere. Semplicemente ho asserito che era di gran lunga migliore, come ipotetico Premier, degli altri candidati (e, al merito, è inutile che torni a dilungarmi sul perché i vari Veltroni, Bertinotti, D’Angeli, etc. fossero improponibili). La domanda logica alla mia affermazione sarebbe: “ma se per te i candidati fanno tutti schifo, perché non ti candidi te?”. La risposta, semplicemente, è: “perché dovrei candidarmi io se, a conti fatti, non mi lamento più di tanto?”. E allora sorge un’altra domanda: “se a Lei, sig. Scalera, non va bene un cazzo della politica odierna al punto da definire mostri o simili quelli al governo, perché non si candida LEI… visto che crede di poter vantare svariati punti a Suo favore?”
    Qualche particolare riguardo alle Sue affermazioni sui “mostri” Bossi e Fini: le polemiche in politica sono sempre esistite. Anche il vostro adorato Bertinotti (dico “vostro” perché, tra coloro che stanno partecipando alla conversazione, sembra che vada per la maggiore) ad una candidatura le spara di cotte e di crude sugli altri partiti di sinistra e a quella successiva ci si coalizza insieme… e, quindi, che significherebbe? Ai posteri l’ardua sentenza. Ah, l’ho detto così… sempre a proposito di mostri.
    Infine, e con Lei concludo in fretta perché ho da divertirmi con chi L’ha seguita in ordine temporale (CB), se non si sente italiano, perché non la smette di lamentarsi della Sua cittadinanza e non la cambia, diventando magari russo? Del resto, non credo che noi italiani abbastanza fieri di esserlo La rimpiangeremmo.
    Mi associo al saluto a Gaber.

  25. by LVDC x CB · · Rispondi

    Caro Carlo Brio,
    visto che con me hai utilizzato un tono abbastanza confidenziale, mi spoglio finalmente del Lei e passo al più semplice Tu. Ti confesso che, appena ho letto i tre nuovi post, morivo dalla voglia di rispondere a te. Sai perché? Semplicemente perché ho notato che tu, come me, non ami lasciare nulla al caso o al frainteso e hai riportato passo passo tutto ciò che non ti andava bene del mio commento, commentandolo a tua volta. Poiché è una cosa che adoro, lo farò anch’io.

    1)
    – “se idee nel tuo primo intervento vi sono, queste non costituiscono che un decimo del commento, il resto è una serie continua di insulti e attacchi biliosi ai curatori del sito”

    – Non mi sono mai permesso di insultare i curatori del sito (che, aggiungo, e assolutamente non lo faccio per un’assurda “captatio benevolentiae”, è fatto molto bene). Non ho fatto altro che criticare quella che presumo essere la filosofia di vita dei curatori del sito, filosofia che ho desunto abbastanza ampiamente dai vari contenuti del blog. E poi che le idee costituiscano un decimo, un centesimo o un millesimo del commento non capisco che fastidio possa darti. Poi magari me lo spiegherai.

    2)
    – “L’articolo presso cui sei intervenuto, è firmato da Ottavio Sellitti. Ora non mi pare davvero una corretta operazione logica passare ad un ‘voi’ tanto generico quanto qualunquista”

    – Non credo di aver riferito il mio “voi” all’integrità dei frequentatori del sito, né tantomeno quando ho citato l’Aprea l’ho inclusa nel discorso. Visto che sei tanto intelligente, mentre io non so far altro che offendere, potresti anche discernere due frasi ben distinte, sia grammaticalmente che logicamente. Nel mio parlare in seconda persona plurale mi riferisco a chi ha scritto l’articolo di partenza e a tutti quelli che la pensano grosso modo come lui (visto che non è il primo, ma fortunatamente sono pochi); certamente non era mia intenzione riferirmi a persone che non immagino nemmeno lontanamente come la pensino, ossia gli altri frequentatori (o curatori che siano) del sito.

    3)
    – “Il vomito in cui galleggiano queste idee basta a corroderle di per sé”

    – Prendo questa frase, giusto per prenderne una: è il modo con cui colgo l’occasione per invitarti ad andarcela a fare insieme, quella visitina gastrointestinale. Amico mio, anche tu ne hai bisogno.

    4)
    – “non l’hai spiegato, ed anche se credi d’averlo fatto, offendendo a destra e a manca i partiti di area comunista, non l’hai fatto; tra l’altro, noto, che poni l’accento tutto sulla durata della legislatura”

    – No, non l’ho fatto. Lo faccio ora, cercando di dilungarmi il meno possibile, poiché ci vorrebbero giorni per affrontare certi argomenti. La durata della legislatura non è sempre fondamentale, hai ragione: in effetti, passerebbe in secondo piano in una realtà politica ove i governi riuscissero ad entrare a piene mani nell’esercizio delle loro funzioni sin dal primo giorno d’insediamento. Purtroppo, in Italia, e non un è neo soltanto di Berlusconi (e, se gradisci, ti farò degli esempi), si pensa sempre ad assolvere prima ai cazzi propri, poi a distruggere il lavoro del governo uscente e poi a badare ai bisogni reali della popolazione italiana. Allora sì che diventa importante la durata della legislatura, che non vi siano mozioni di sfiducia, che non si vada a votare di nuovo dopo un anno: altrimenti un governo non riuscirebbe a fare quello per cui è stato eletto. E’ una realtà squallida, lo so, ma va così ed anche il mitico Bertinotti avrebbe fatto lo stesso.
    Inoltre Berlusconi, nella sua ultima legislatura, ha dimostrato di conferire solidità alla sua azione. Che i suoi provvedimenti siano giusti o sbagliati, gran parte facevano parte del suo programma politico: quindi, chi l’ha votato, l’ha votato anche perché lo rispettasse, quel benedetto programma. Mentre la storia recente ci ha insegnato che i vari Prodi, D’Alema, Bertinotti, Diliberto e chi più ne ha più ne metta, hanno sempre impiegato più tempo ad azzuffarsi che non a realizzare le promesse fatte agli italiani in sede di propaganda.

    5)
    – “Mi sa che l’Italia s’è rovinata da un sacco di tempo, mi sa, davvero, cioè: basta guardare a l’altroieri, agli anni in cui son nato, e vedere tutta la merda degli anni ‘80”

    – Infatti la gente come voi (cito me stesso) “che parla inveisce urla, che propone problemi ma non soluzioni, che ha rovinato l’Italia degli ultimi dieci anni” affolla le piazze sin da quando i partiti estremisti (di destra e sinistra) hanno cominciato ad essere ammessi in Parlamento. Non sei tu, Carlo, che in prima persona hai rovinato l’Italia, ma quelli come te che ti hanno anticipato e che ti hanno passato lo squallido testimone per continuare la loro opera di disturbo.

    6)
    – “Negli Stati Uniti dove il PC è stato vietato nel ‘54, e dove più forti a livello di lotta sociale e per i diritti sono i sindacati dei portuali, gli IWW, se ne sbattono altamente i coglioni”

    – Caro Carlo, “parliamo parliamo per intenderci e non c’intendiamo”? Nessuno ha detto che il PC ha attecchito negli Stati Uniti. Non devi insegnarmi tu cos’è il Maccartismo e cosa sono gli IWW. E proprio per questo al sig. Sellitti che ascriveva completamente il merito dell’evoluzione scolastica e dell’emancipazione femminile ai comunisti, ho risposto che negli Stati Uniti i due fenomeni s’erano verificati lo stesso anche se il comunismo era praticamente assente (a meno che gli Industrial Workers of the World non si siano interessati di abbassare la vita media dei pantaloni delle ragazze). Sei pregato di rispondere al merito, che vorrei capire dove volevi andare a parare con la tua critica. E, soprattutto, sei pregato di capire quello che è scritto, evitando di lasciarti annebbiare la vista dalla merda che evidentemente devi avere nella tua testa bacata.

    7)
    – “delle tue paranoie veteroideologiche”

    – Noto con piacere che s’è capovolta la scena: adesso sono io il veteroideologico. Grazie del complimento.

    8)
    – “ma solo perché i coglioni me li sono rotti io”

    – Nessuno ti ha pregato di rispondere

    9)
    – “‘vi scagliate anche contro lo “Stars and Stripes”… ossia tutto ciò che è americano’ Affermazione che non vuole dire nulla: cioè proprio: nulla”

    – Puoi risparmiarti le tue inutili divagazioni su Smith, Kerouac, Ginsberg o Bukowski. Era evidente che non mi riferissi alla letteratura statunitense. Ho citato soltanto i nomi di politici. Ma per te dev’essere arabo separare le cose nel modo giusto: non ci sei riuscito una, dico una, sola volta. Concludo che, se io avevo una certa confusione nel mio primo commento (come tu hai notato), tu sei riuscito addirittura a battermi.

    P.S.: prevengo una probabile critica che mi stupisco come ancora non sia giunta da nessuno. A chi mi domanderà “che li leggi a fare questi commenti se ti disturbano?”. La risposta è che anch’io di tanto in tanto mi diverto a “smuovere le persone”.

  26. Cara LVDC,
    sostieni di non aver insultato i curatori del sito, ma solo la loro presunta filosofia desunta dai contenuti del sito.
    Riporto le tue prime affermazioni:

    – Cari i miei comunistucoli emarginati da quattro soldi
    – Voi la vostra inutilità ve la portate addosso con tutta la sua puzza
    – in realtà non siete altro che stupidi, inerti e inermi scarafaggi che non avrebbero il coraggio di azzannare una formica)
    – E tra vent’anni finirete col prendervi a calci in culo l’un l’altro perché capirete di non aver capito un cazzo né della vita né di quali società possano definirsi invivibili.

    Ora, su tali basi, imbastire un discorso logico, argomentato e più o meno civile mi pareva difficile. Che il discorso impostato sia poco argomentato mi pare corretto, giacché ne la prima invettiva verdebile non è che avessi spiegato granché, l’hai fatto dopo, in qualche modo riducendo il primo intervento ad un inutile ammasso di vomito, dove i barlumi di idea annegavano da sé. E non è problema, che questo accada, che le tue idee siano tanto minuscole da essere divorate dalla bile dei tuoi anni non è per un problema, la patologia è qualcosa che mi interessa, ma per lo meno, nei commenti successivi non chiedere a gran voce che si demoliscano le tue idee così ‘ampiamente’ spiegate: non ve ne sono, cosa gridi?

    Il ‘voi’ riferito alla gente come lui, che la pensa come lui. Bah, a me pare che fosse tutto riferito ai ‘curatori’ del sito (oltre che a quelli che la pensano come ‘lui’), non a caso la ‘filosofia’ che osteggi in vario modo dall’inizio alla fine del tuo commentare è quella che hai desunto ‘abbastanza ampiamente dai contenuti del sito’, e la riconduci ai ‘curatori del sito’ (per altro bello, e di questo ti ringrazio).

    – certamente non era mia intenzione riferirmi a persone che non immagino nemmeno lontanamente come la pensino, ossia gli altri frequentatori (o curatori che siano) del sito.

    vs

    – Non ho fatto altro che criticare quella che presumo essere la filosofia di vita dei curatori del sito, filosofia che ho desunto abbastanza ampiamente dai vari contenuti del blog

    4) questo punto mi pare davvero confuso. E non lo dico perché, a quanto pare, vuoi fare a gara per chi è più confuso, no, davvero, ma, vedi, se un governo, nonostante il cancro dei ‘cazzi propri’, che rendi endemico, riuscisse a stare cinque al governo e riuscisse a portare a termine il programma….non è questo di per sé un fattore positivo se il programma fa schifo e i bisogni reali della ‘popolazione’ sono visti con occhio strabico! (e qui compio un discorso generale, non c’entrano nulla presente e passate legislature).

    poi:

    – Non sei tu, Carlo, ma quelli come te

    questo è il tenore di ogni tuo commento, di ogni tua parola: come te, come voi, voi come loro, loro come te. Ma tu non conosci nulla di me, e non la metto sul personale, non conosci nulla di me sul piano politico, non sai chi è il mio testimone, e mi fai testimoniare da chi ‘parla inveisce urla, che propone problemi ma non soluzioni, che ha rovinato l’Italia degli ultimi dieci anni’: ma chi sono costoro, innanzitutto? E, a dispetto di tutto, in ogni caso, non è da loro che prendo il testimone per ,,,,cosa? Niente, che l’Italia, come scrive qualcuno, sia Il Paese di Merda, già da tempo non più Bel e oramai manco Paese, non è colpa degli ultimi dieci anni: cioè, non è difficile da capire che gli anni Novanta siano stati uno zero assoluto ad ogni livello, ma nemmeno è difficile capire che tutto questo viene da prima da prima da prima. Questo tuo si chiama qualunquismo, generalismo, idiotismo: se qui fossero stati scritti manifesti politici (e lo abbiamo fatto, ma nel senso più degno del termine ‘politico’, e sempre dal punto di vista individuale) allora potresti anche paragonarli ad altri, ma la tua idea di politica è la stessa di Berlusconi e Beppe Grillo, e non te ne sei manco accorto.

    6) Non voglio insegnarti un bel niente, mi pare di non esser stato io a fare certe tirate come in piedi da un balcone. Il senso della frase sul comunismo in America e in Europa è a dir poco ambiguo, ora che l’hai chiarito sono ben d’accordo con te, ma nemmeno sottovaluterei troppo la vita bassa delle signorine.

    9) Prego, Bukowski non era annoverato tra i Fratelli amorevoli che citavo. Che cattive associazioni! Vedi, tu scrivi: ‘Bush, Rice, Reagan, Kennedy, Truman, Washington, Lincoln… ossia tutto ciò che è americano’….con un piccolo particolare: questi nomi non sono tutto ciò che è americano.

    p.s. la critica che previeni non è tanto probabile. che i commenti ti disturbino a nessuno interessa, il perché tu li legga ancor meno. Le confessioni cerca di evitarle, finora non mi pare tu abbia brillato in pietà, tra i denti smangia ancora la carie del cinismo

    Adios,

    cb

  27. ah, pardon: dimenticavo:

    -a nche il vostro adorato Bertinotti (dico “vostro” perché, tra coloro che stanno partecipando alla conversazione, sembra che vada per la maggiore)

    E allora non hai capito un benemerito cazzo.

    (di nuovo) Adios

    cb

  28. by LVDC x CB · · Rispondi

    Hai dato ennesima dimostrazione di ravvisare in me i difetti che poi sono sintomatici anche dei TUOI discorsi. Punti il dito contro di me dicendo che sono generico perché non sviluppo le mie premesse, che sono qualunquista perché generalizzo l’idea di uno solo. Intanto tu è la seconda volta che dici che il male dell’Italia viene da prima e manco ti fermi a spiegare un po’ a noi comuni mortali quale sia il male dell’Italia e soprattutto da quale generazione venga. Inoltre, lo ripeto per chi mi sa che legge mentre fotte, io mi riferisco ad un ideale comune a tante persone, come anche te. Poi è logico che anche quelli che portano avanti un ideale simile (visto che qui si parla di ideali, idee, ideologie, ideocoglioni), si distingueranno tra loro per tante sfaccettature. Non fare tu il qualunquista. In pratica, ti lamenti se io non mi spiego, ma tu te ne sbatti di spiegarti come si deve: ennesima contraddizione del tuo pensiero contorto. In ordine al punto 6) ancora non sei riuscito a dire cosa diavolo volessi dire con quella tua inopportuna dimostrazione di pseudo-conoscenza della storia americana.
    Vorrei anche capire quando ti risulta che io mi sia confessato. Con un ebete coi paraocchi come te, poi? Bah. L’italiano che conosci tu dev’essere leggermente diverso da quello che conosco io… perché tu nelle mie parole ravvisi dei significati nascosti che non sono né davanti né dietro allo specchio.

  29. Salvatore Scalera per LVDC · · Rispondi

    Caro lucida visione di non che…
    ora ti racconto una storia.
    Intanto, io non ti conosco e non mi importa nulla di te. Non mi interessa darti del tu nè tantomeno immaginare che tu esista in qualche forma fisica o estetica.
    Non mi interessa scendere in polemica con te perchè non credo che la mia anima -o il nucleo centrale dei miei pensieri- ne risulti poi arricchita.
    Inoltre, le polemiche politiche -e non so nemmeno se questa è una di quelle- in generale mi annoiano.
    Chiariti questi pochi punti, voglio solo precisare delle cose che ti riguardano.
    Io non volevo offendere te, ma il modo in cui ti sei espresso. Non ha alcuna importanza per me sapere se sei alto o basso, comunista o fascista.
    Difendevo la bellezza di un testo e di tale diritto mi sento pienamente convinto.
    Sul mio italiano una cosa te la devo dire: riferendomi a te avevo deciso di usare un linguaggio più “basso” nella speranza che tu mi capissi.
    Non c’ era nessun bisogno che m’ impegnassi sul serio a battere sulla tastiera delle frasi sensate.
    E , devo ammettere, non risponderei nemmeno alle sciocche provocazioni che mi hai lanciato se non per il fatto che hai citato -impunemente- Pasolini.
    Per essere chiari: la bellezza di Pasolini sta nel fatto che oltre ad essere stato un gran poeta e cineasta -regista?-, è stato anche un gran pensatore ed uomo politico.
    Pasolini aveva il coraggio di denunciare fatti, reati, comportamenti ed atteggiamenti di chiunque.
    Scrisse -come certamente saprai- l’ articolo “Il processo” nel quale consigliava di condannare Andreotti e tutta la DC.
    Il 3 novembre dello stesso anno -il 1975- fu ucciso e, come poi verrà scoperto -in maniera ufficiosa- più tardi non solo da qualche becero ragazzaccio -che inoltre aveva difeso per tutta la vita-.
    Pasolini ebbe il coraggio di morire per una nazione che -come dimostrano alcune sue poesie- aveva in maniera smisurata. Il suo stesso fratello minore morì come partigiano durante la parte finale della seconda guerra mondiale.
    Ti dico questo solo perchè è piuttosto evidente -e te lo dico sinceramente ed in parte con il cuore in mano- che dopo Mussolini -prima vera grande canaglia-, l’ Italia ha dovuto subire altri dittatori supportati da una democrazia che utilizzava -ed utilizza- la propaganda mediatica come mezzo di persuasione. Mi riferisco ad Andreotti -e tutta la DC-, a Craxi -e tutto il PS- ed infine a Berlusconi -con tutta FI e ora PDL-.
    Certo è vero che sto dimenticando altri illustri imbroglioni, affaristi e assassini, come vero è che sto dimenticando canaglie come Prodi, Cossiga e D’ Alema:
    tutto assolutamente verissimo.
    Tuttavia, lasciami solo concludere sottolineando come il genio di Pasolini, nonchè il suo spasmodico amore per la verità, lo spingeva a sfidare chi deteneva il potere e addirittura a denunciarne le malefatte.
    Per queste cose, e non per altro, Pasolini fu ucciso -mi ripeto, ma fa niente- nel novembre del 1975.
    Io nacqui 3 anni più tardi.
    Adesso, permettimi dei chiarimenti specifici:
    1) Io sono un uomo di sinistra. Questo è un fatto, non un’ idea. Dunque, non capisco il riferimento alle chimere;
    2) Il fatto che abbia chiarito che sei un uomo senza idee è qualcosa che non rinnego anche se non è la diretta conseguenza di ciò che avevo scritto.
    3) Esistono migliaia di centri sociali di sinistra e molti meno di destra. Per quanto io odi fortemente queste prese di posizione, devo dire che sei uno dei pochi che conosci questo fatto. Probabilmente è dovuto al fatto che frequenti i secondi. Io i primi non li frequento, li creo.
    4) E’ vero: difendo la democrazia. E la difendo, a maggior ragione -con tutte le mie forze- se Berlusconi diventa premier e Bossi ministro delle Riforme utilizzando una legge elettorale anticostituzionale ed incivile -realizzata da Calderoli, su cui non mi soffermo- ed una campagna elettorale contro la legge, tutta incentrata sui mezzi di comunicazione, ben oltre la par condicio.
    5) Chiariamo ancora una cosa. Tu hai detto che altri hanno usato toni “confidenziali con te, che altri ancora -come me- meritavano il Lei e via dicendo.
    Mi hai scritto che non hai detto che B. non era l’ uomo giusto per te. Sono d’ accordo. Però, hai scritto cose come:
    a) “Cari i miei comunistucoli emarginati da quattro soldi che volete atteggiarvi tanto ad anticonformisti…”
    b)” E ringrazio la lucida stupidità degli italiani che, fortunatamente, non ha superato certi limiti…”
    intendendo che votando Veltroni più che B. avrebbero superato il limite. Dunque, ritieni che Berlusconi sia meglio degli altri e ovviamente lo preferisci agli altri -mi sembra di capire che non ami partiti come la Sinistra Critica, e via dicendo-.
    c) “Beato Berlusconi, che con tutti i suoi difetti, le sue malefatte (e mi fa schifo come uomo, come essere umano e come politico), beato Berlusconi che è riuscito a sconfiggere su tutta la linea l’ultimo fantoccio di D’Alema…”
    già beato lui, davvero, che ha sconfitto tutti questa gente.
    Ma per te B. non è l’ uomo giusto, vero?
    E accusi altri di qualunquismo?
    d) “Parlate di fatti sconnessi e volete per forza imputarli a Berlusconi, Prodi, Pecoraro Scanio o chi altri per loro cambia poco…”
    Insomma, loro -penso i gestori del sito, insomma i comunistucoli…- sono dei ciarlatani inviperiti e vaghi. Oltretutto accusano i poveri Berlusconi, Prodi e Pecoraro Scanio -nominare proprio lui dopo i primi due è il perfetto sintomo per diagnostica un qualunquismo acuto-.
    Cattivoni!!!
    Voi e la BBC, nonchè la CNN o il Times.
    Cattivoni!!!
    Non si fa!
    e) Sempre perchè tu sei uno che non offende e volevi fare un intervento morbido, ricco di un italiano d’ elité, hai poi aggiunti gentilemente:
    “Continuate pure a sparare a mille sul mondo, tanto non sarete mai contenti di nulla. Voi la vostra INUTILITA’ ve la portate addosso con tutta la sua PUZZA: è la gente come VOI -suppongo i comunistucoli- che parla inveisce urla, che propone problemi ma non soluzioni, che ha rovinato l’Italia degli ultimi dieci anni…”
    Ah ecco! Il nostro straordinario pensatore, lettore di Pasolini -mio Dio, perdonami se puoi!!!- ha trovato la sua ricetta a tutti i mali italiani: la colpa è dei ragazzi comunistucoli che continuano a prendersela -insieme a tutto il resto del mondo occidentale, tranne Putin e Bush- con Berlusconi e company.
    Cattivoni!!!
    Veramente: cattivoni!!!
    f) “Adesso magari sarebbe merito loro se la moda s’è progredita nel tempo!”
    Eh si, lui legge Pasolini.
    Pasolini criticava i capelloni nel ’68! E a proposito di moda che progredisce, il fatto che passasse il suo tempo con i sotto-proletari non credo che favorisca questo pensiero.
    g)”Ma no, da bravi buonisti conformisti di sicuro vi scagliate anche contro lo “Stars and Stripes”, Bush, Rice, Reagan, Kennedy, Truman, Washington, Lincoln… ossia tutto ciò che è americano”.
    Fantastico!!! Infatti, Ottavio non aveva assolutamente accennato neanche una parola sugli americani.
    Ma che volete farci? Se uno è retorico, è retorico!
    Comunque, volete o non volete, siete cattivoni!!!
    Lasciate perdere questi americani!!!
    Hanno difeso i neri -ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah- fino a morire – ah ah ah ah ah ah ah-.
    h) “Non oso nemmeno immaginare la pioggia di critiche che attirerò col mio messaggio, eppure le leggerò con piacere, oltre che compassione, in quanto mi dimostreranno come amate crogiolarvi nei vostri ideali retrogradi e superati”

    Eh si! Lui non osa immaginare quanti lo risponderanno -come è avvenuto- ma leggerà sicuramente, anche con COMPASSIONE le risposte-Lui, che ne ha tanta verso loro: i comunistucoli-.
    Ed, infatti, talmente è grande la sua compassione che poi aggiunge:

    “imbellettati come sono delle solite parole volutamente crude con le quali credete di dipingervi come ribelli, quando in realtà non siete altro che stupidi, inerti e inermi scarafaggi”.

    Ed infine, in un’ enfasi di malvagità e di – per lui soltanto- ironia conclude dicendo:

    “E tra vent’anni finirete col prendervi a calci in culo l’un l’altro perché capirete di non aver capito un cazzo né della vita né di quali società possano definirsi invivibili…”

    Ma questa, signori comunistucoli, non era una provocazione.
    No, no!
    Questa era una sincera manifestazione d’ affetto di un Pazzo, che dice di leggere Pasolini ma che di Pasolini non ha capito niente e che tentava -serenamente- di iniziare una discussione violenta ed autoritaria -del resto, tipica di un fascita-.
    Ha attaccato prima che qualcuno lo attaccasse..
    In ogni caso, certamente un caso di demenza assolutamente invidiabile.
    Ciao caro e a presto
    ed un’ ultima cosa
    smettile di leggere poesie
    non è per te!
    A presto
    Salvatore

  30. by LVDC x Salvatore Scalera · · Rispondi

    Probabilmente eri strafatto quando hai scritto. Sinceramente alle tue parole non ci bado più di tanto. Sai cos’hai scritto? Un cumulo di offese, volendo far credere d’ironizzare sulle scemenze che hai detto quando, purtroppo (per te, beninteso), ci credi davvero.
    Continua a vivere CREDENDO nei tuoi ideali. Continua a vivere CREDENDO di essere simpatico. Continua a vivere CREDENDO di essere marinato. Continua a vivere CREDENDO di essere in grado di comprendere appieno una poesia. E sì, continua pure a vivere CREDENDO d’essere meglio di me, visto che io non merito di leggere poesie.
    Almeno i vari cb e Sellitti portano avanti una loro ideologia (giusta o sbagliata, posso giudicarlo fino ad un certo punto), presentando scampoli di prove a dimostrazione delle loro teorie. Ma tu, credimi (visto che credi nelle stronzate che dici), sei proprio un idiota matricolato. E, visto che quasi ti vanti (perché, poi?) d’essere nato nel ’78, non dimostri uno solo dei trent’anni circa che hai. Probabilmente lì sei rimasto, al ’78.
    Bye bye, poetino da strapazzo che vede Kieslowski senza capirne un cazzo (come tutto ciò che lo circonda, del resto).

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