Natale

di Antonio Moraca

Come un pesce fuor d’acqua
Ma che fuor d’acqua non può stare
Passeggiavo per strade secondarie
Strette ed affollate: rumore.

Respiro un’aria strana
Sa di feste e di regali
Ma da lontano scorgo
L’incombere lascivo: noia.
Non è tempo di festa
Per noi che guardiamo lontano
E il tempo lento desta
In noi lo spirito umano.
Ora una musica
Calma, pensierosa, soave
Rapisce la mia anima
E caldo il sole firma
Questi fogli senza rancore.

Un commento

  1. veltins · · Rispondi

    Caro Antonio,
    provo proprio le tue stesse sensazioni nel periodo natalizio e tanto trovo pace quando viene il 7 gennaio.

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