Poesia? (timido e diffidente)

di Ottavio Sellitti

Ti parlo e nel parlarti uso parole
Tu questo solo vedi
Del mio mondo interiore

Spalanco una finestra qualche volta
E piove un fascio di luce mia
Su te spettatore nella buia via.

Ci son però altri scorci
Nel mio mondo interiore
Di gioie silenti
Di striscianti paure
Potrai avere idea
Se saprai non far cieco
Il tuo occhio
Dalla luce forte.

Scorgerai allora forse
Me
Filtrare dagli spiragli
di una tapparella rotta
o di una malchiusa porta.


3 commenti

  1. Ilaria · · Rispondi

    Mi sembra che proprio questa poesia sia la risposta più esauriente a tutti i commenti fuori luogo che abbiamo ricevuto negli ultimi giorni! Premesso che io non sarei così sicuro nel proporre un’univoca definzione di poesia così come si è lanciato a fare Peppe (se credi che la cosa sia possibile vuol dire che non conosci la sensazione di annegare nelle parole come in uno smarrimento che non rende lecito il perimetro limitativo di una definizione), lontana quindi dal voler dare una definizione, posso comunque trarre spunto da quest bei versi per sottolineare quanto in una poesia sia inevabilmente presente l’esigenza d trasmettere il proprio mondo di pensieri, sensazioni, emozioni, che probabilmente non sono esprimibili per altri mezzi. La comunicazione è una condizione a-priori dell’arte. E’ per questo che trovo inappropriato accusare di presunzione chiunque s appresti a scrivere qualcosa. Trovo inverosimile l’idea che si possa scrivere poesia con la “presunzione” di non farsi capire. E’ un ossimoro. E’ un onore rcevere l’attenzione di lettori disinteressati e a maggior ragione rceverne consigli e critiche costruttive. I toni di polemica non hanno nessun motivo d’essere, per non parlare degli attacchi vuoti e immotivati (e mi riferisco ai commenti lasciati da Lulu, per quanto sia stata benevola nei miei confronti). Come Ottavio ci dice la comunicazione tra di noi è difficile. Ci vestiamo di maschere, fatichiamo a riconoscere noi stessi in un’ immagine definita figuriamoci quanto possiamo trovar difficile fornirne una agli altri. L’arte è un momento di autenticità e chiede umilmente comprensione. Purtroppo si sta dimostrando come questo non sia possibile.

  2. MALEFIC SOUL · · Rispondi

    CIAO CARLO BRIO APRENDO QUESTO BLOG NN MI ASPETTAVO DI TROVARE UNO KE KONOSCEVO, MA POI TRA LE RIGHE DELLE PAGINE WEB HO LETTO NN SO ANCORA CM HO FATTO IL TUO NOME….
    KMQ KOMPLIMENTONI PER IL BLOG X LE FOTO E PER QUESTA POESIA DAVVERO INTENSA…..E ORA DP AVER TROVATO PER CASO IL TUO BLOG IO MI KIEDO QUALE SARA MAI IL TUO INDIRIZZO MSN….BA NN LOSO E CN QUESTO DUBBIO SCAPPO VIA SU QUALKE ALTRO BLOG…. BYE CI VEDIAMO DAL VIVO AI CORSI…

    http://blog.libero.it/INNERSPACE/view.php?nocache=1203779677

  3. Silvana F. · · Rispondi

    Lieber Ottavio,

    mi sento già più a mio agio con questa poesia

    gut

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