Harry Potter sorpreso a combattere in prima linea in Afghanistan

di Ottavio Sellitti

Dopo Voldemort Bin Laden

KABUL – Dopo le ripetute vittorie riportate nei confronti del nemico numero uno dei maghi, il principe della Magia Oscura Voldemort (colui-che-non-deve-essere-nominato) Harry Potter, con il probabile appoggio del nuovo coraggioso Ministro della Magia Kingsley, ha diretto i propri sforzi nel combattere il nemico numero uno dei Babbani, Bin Laden (colui-che-non-può-essere-catturato).
È quanto emerge dagli articoli comparsi prima sul sito scandalistico americano Drudge Report(per intenderci quello che annunciò il sexgate tra Clinton e Monica Lewinski), poi su tutte le testate di mezzo mondo, comprese la Gazzetta del Profeta e Libero, secondo le indiscrezioni Harry si era volontariamente arruolato per prestare i suoi servigi alla macchina da guerra Babbana, aveva riportato numerosi successi sorvolando le postazioni nemiche in sella alla Firebolt coperto dal Mantello dell’Invisibilità, bombardando la zona con Schiantesimi ed altri ritrovati dell’arte magica.
Fondamentale era stato anche il suo apporto nelle varie operazioni di cattura dei capi talebani grazie ad una versione aggiornata della Mappa del Malandrino.
L’eroe dalla cicatrice a forma di saetta è stato riportato in tutta fretta in Inghilterra onde evitare ritorsioni di Al Quaeda nei confronti della comunità magica, da sempre in ottimi rapporti con il mondo islamico come d’altronde con quello cattolico più conservatore per i comuni fondamenti sovrannaturali delle proprie fedi.
Sfortunatamente la fuga di notizie ha impedito al nostro eroe di compiere la missione affidatagli dal presidente Bush: catturare Bin Laden per farsi restituire i numerosi soprammobili da lui sottratti alla residenza Bush dopo una delle feste che era solito organizzare Bush senior per festeggiare le vittorie afghane nei confronti del nemico comune russo. Pare che oltre che per il loro valore effettivo i gingilli fossero particolarmente cari alla famiglia perché loro da numerose generazioni.
Ai giornalisti che lo interrogavano riguardo i possibili guai legali che potrebbero derivargli dall’uso di armi non convenzionali vietate da ogni legge Sopranazionale Harry ha risposto che era fiero di quel che aveva fatto e che sperava di essersi ancora una volta reso motivo d’orgoglio per i defunti genitori James e Lily Potter.

7 commenti

  1. almond · · Rispondi

    ah ah ah complimenti è divertentissimo!!!
    potresti fare concorrenza a j.k.Rowling:)

  2. leviora…leviora…….

  3. jambo&*stellina* · · Rispondi

    Sei un grande ti volgio bene, bellissimo articolo, continuate cosi siete i numeri uno troppo bello sto sito

  4. Anonimo · · Rispondi

    che stronzata!

  5. Anonimo · · Rispondi

    yeeeyeeeaaaaaayyyyeeeeehaaaaaaaaaaayyyyuuuuuhye!
    divertentissimo!
    davvero molto bravo!

  6. Musashi Miyamoto · · Rispondi

    Salve, sono passato per caso per il vostro blog e mi sono soffermato a leggere qualche poesia ed intervento…
    Qualche precisazione: Harry non ha più la Firebolt e poi avresti potuto mettere i taleBabbani… :)
    Ma anche qui non sarei stato d’accordo: “talebano” è un termine usato inappropriatamente dai giornalisti per primi e dalla gente che li ascolta poi. Vuol dire semplicemente “studenti”; capisco che da “studenti” a “studenti del Corano” il passo è facile, e ancor più breve giungere alla conclusione che chi segue i precetti del Corano inneggiando alla Guerra Santa sono quindi “talebani”, ma è un uso molto scorretto.

    Non voglio fare critiche al lavoro che di per sé è molto bello. Voevo solamente spiegare certe cose… perché voi scrivete, ed è bellissimo trovare persone acculturate e intente a diffondere la cultura; ma se posso acculturare anch’io… mi secca la grezzezza delle parole, il troppo facile uso che se ne fa… non va bene: la storia italiana è una storia di geni (anche) che hanno passato la vita a scrivere per lasciare un’eredità. Le parole hanno il loro peso, ed ugualmente il significato che si portano dietro.

    Cmunque mi sono divertito molto! Spero di leggere ancora qualcosa da voi! Ciao!

  7. LVDC (il cui vero nome è Aristarco) x Musashi Miyamoto · · Rispondi

    E’ vero che in aramaico “talib” vuol dire “studente”. Ma nella lingua italiana vi è entrato direttamente col significato di “studente di una scuola coranica” (forse perché in Afghanistan la maggior parte delle scuole, o forse tutte, sono coraniche?). D’altronde, quando si parla di “talebani” non ci si riferisce a tutti gli studenti afghani (definiti dai giornalisti italiani proprio con l’epiteto di “studenti afghani”), ma soltanto a quegli studenti che sono rientrati, col nome di “talebani”, nell’organizzazione politico-religiosa che ha rovesciato il potere e l’ha detenuto fino al 2001.
    Non c’è alcun errore dei giornalisti. Sarebbe come dire che non possiamo chiamare “pompieri” gli esponenti del famoso gruppo artistico francese dell’Ottocento perché altrimenti li confondiamo coi vigili del fuoco. E’ bello da parte tua proporre questi spunti di riflessione, ma mi sembra un po’ fuori luogo il tuo intervento.

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