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Piccola Editoria Domestica.

 

L’idea di partire con un progetto editoriale è nata pochi mesi fa, ma già da tempo (più di un anno) volevamo lavorare sulla carta, con la carta; quando Linutile era ancora in germe pensavamo di dargli forma cartacea, poi abbiamo abbandonato questo piano
Nell’ottobre 2008 nasce Linutiledizioni; un’officina in cui è impegnato il nucleo (redazione) originario de Linutile: è questo gruppo di persone che si occupa di tutte le operazioni; dalla scrittura dei testi all’impaginazione, la scelta dei materiali e l’ideazione e produzione delle copertine. Il prodotto finale è costituito da libri di piccolo formato orientati, quanto più è possibile, verso la qualità e l’innovazione.

Se desiderate ricevere un volume o volete proporci materiale per la pubblicazione, potete scrivere a una delle mail presenti nella sezione Contatti.

#1 – Niente è vero tutto è permesso (2008)

 

Prima dell’estate c’erano tante idee; tutto sembrava semplice, tutto a portata di mano; l’illusione che si sarebbe realizzato nel tempo di un giorno. Poi arriva l’autunno che porta giorni difficili e questo primo lavoro (raccolta di poesie già pubblicate su Linutile) si allontana sempre di più da impostazioni manieristiche per approdare a una forma nuda che porta con sé una decisione e una forza già espresse tutte nel titolo. Le ultime operazioni volte alla realizzazione del libro sono state svolte all’aperto; su un banco-lavoro allestito nell’edificio che ospita la facoltà di Lettere e Filosofia di Napoli; nel bel mezzo della protesta studentesca.
Questo è il primo libro pubblicato da Linutiledizioni, questo è:
Niente è vero tutto è permesso

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Info

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Linutile è pubblicato sotto Licenza Creative Commons. La paternità dei testi qui pubblicati è da attribuire a gli autori indicati di volta in volta. Inoltre Linutile non rappresenta un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62/2001

Linutiledizioni

Niente è vero tutto è permesso

Un Aforisma

Se è assolutamente necessario che l’arte o il teatro servano a qualche cosa, dirò che dovrebbero servire ad insegnare alla gente che ci sono attività che non servono a niente e che è indispensabile che ci siano.

Eugène Ionesco.

Un dialogo

-...non capisco, cosa vuoi dire? -Non curo dire altre parole che frammenti di un discorso amoroso. -Pensi questo basti? -Credimi, una sillaba di troppo farebbe esplodere il mondo, dirne una in meno lo disgregherebbe. -Il Mondo? -Certo, il mio Mondo. -Allora Buona Fortuna, ne avrai bisogno! -La Fortuna l'ho avuta scoprendo il mio desiderio, la lascio a te, mi basta il tuo sorriso, amico.

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