Andando zitto tra chi non si volta

di Ottavio Sellitti

[l'immagine è stata presa qui]

Andando zitto tra chi non si volta
indietro e neanche
attorno
e non mi sfiora coi suoi occhi
né mi sente se mi scontro
con lui
ostacolo inutile sulla sua strada,
affanno il mio sguardo
in giro a cercare
nel cavo che bianco unisce
un artiglio nel cielo
alle immagini del televisore
nella piuma che cerca
mossa dal vento il volo
incollata da sporcizia (indistinta)
al marciapiede
e in una dottrina che mi ripeto
in testa
nelle obiezioni
nelle risposte
fallite
finora Continua a leggere ‘Andando zitto tra chi non si volta’

Confessioni di un malandrino – Angelo Branduardi

Nel 1920 il poeta russo Sergej Aleksandrovič Esenin scrisse questi versi:

Confessione d’un teppista

Non a tutti è dato cantare,

non a tutti è dato cadere

come una mela ai piedi degli altri.

E’ questa la confessione più grande

che possa mai farvi un teppista.

Io vado a bella posta spettinato

col capo sulle spalle come un lume a petrolio.

Mi piace rischiarare nelle tenebre

l’autunno senza foglie delle vostre anime.

Mi piace quando i sassi dell’ingiuria

mi volano addosso come la grandine d’una ruttante bufera.

Stringo allora più forte con le mani

la bolla tremula dei miei capelli. Continua a leggere ‘Confessioni di un malandrino – Angelo Branduardi’

meraviglia

di Ottavio Sellitti

pianta

Palle gli occhi sulla faccia
a cerchio le labbra
meraviglia a vedere
LE PIRAMIDI
IL PARTENONE
IL COLOSSEO
IL CASTEL DEL MONTE
PIAZZA SAN PIETRO
o I PALAZZI DI NEW YORK
stiracchiati dalla Terra al Cielo. Continua a leggere ‘meraviglia’

suggerimento elettorale

di Ottavio Sellitti

titola  La Repubblica

Foto villa Certosa, Pdl contro i servizi
“E se invece fosse stato un fucile?”

…mmmh è un’idea!


Climax Ad Interiorem

di Ottavio Sellitti

a D.

forse un suono
ha scosso il tuo sonno
e ha spezzato il mio sonno
___________il mio sogno
___________la stretta di noi.

senz’acqua hai fatto un fiore d’

di Ottavio Sellitti

[l'immagine è stata presa qui]

L’acqua sulla testa a gocce fitte
l’acqua sugli scogli, respira il mondo.

L’acqua sulla testa a gocce fitte
il porto è un altro
l’acqua sugli scogli, respira (ancora) il mondo;
l’acqua sui capelli li arriccia
___ti imbronci
_____non pensarci
________sei bella.

L’acqua su, tra gli alberi
ci chiudiamo in casa
fumo di camino
letto polveroso
abbracci furiosi
baci affamati.

L’acqua che scorre è un suono continuo
si accompagna benissimo
alle nostre parole
nonostante la notte
_____________il sonno
_________________lo sguardo ammiccante di stelle
____________________________________di luna. Continua a leggere ’senz’acqua hai fatto un fiore d’’

Allen Ginsberg: Molti amori

di Allen Ginsberg (traduzione di Luca Fontana)


«Deciso a cantarne nessun’altra canzone che non sia d’affetti maschi»
Walt Witman

_______________________________

Neal Cassady era il mio animale: mi ha messo in ginocchio
e insegnato I’amor del suo cazzo e i segreti della sua mente
E ci trovavamo e conversavamo, andavamo a passeggio di sera al
parco
Fino a Harlem, ricordando Denver e Dan Budd, un eroe
E facevamo i turni a chi dormiva comodo a Harlem, dopo una
lunga sera,
Jack e padrone di casa in letto a due piazze, io mi offrivo per la
branda, e Neal
veniva volontario nella branda con me, e spogliati ci sdraiavamo.
Io tenevo le mutande, boxer, lui gli slip – Continua a leggere ‘Allen Ginsberg: Molti amori’

Anche Chris Brown è un Extracomunitario

di Filippo Calvino

Il Corriere on-line riporta qui la seguente notizia:

LOS ANGELES – Sarebbero serie le lesioni da Rihanna, picchiata dopo una lite domenica notte con il fidanzato Chris Brown. La cantante ha riportato lividi su entrambi i lati del viso, morsi su un braccio e sulle dita, un labbro rotto e il naso sanguinante, come ha potuto riscontrare il Cedars Sinai Medical Center di Los Angeles. È quanto rifersce il sito online di pettegolezzi Tmz che cita fonti della polizia di Los Angeles, che avrebbe anche scattato alcune foto alla vittima.


GELOSIA - La lite è avvenuta a bordo della della Lamborghini di Brown, dopo che la coppia aveva partecipato a un festa prima della consegna dei premi Grammy organizzato dal produttore Clive Davis. Secondo un informatore di Tmz, Rihanna avrebbe accusato Brown di aver guardato con troppo interesse le ragazze presenti alla festa: la lite sarebbe dunque degenerata nei dintorni di Hancock Park. Giunti sul posto dopo una chiamata anonima, i poliziotti hanno trovato Rihanna con evidenti segni di percosse, mentre Brown era già andato via. Ricercato per tutto il pomeriggio, il cantante si è consegnato alla polizia di Los Angeles in serata, mentre la serata dei Grammy era in pieno svolgimento. Arrestato e accusato formalmente, il cantante ha pagato 50 mila dollari di cauzione ed è tornato in libertà. Brown, 19 anni, per questo scatto d’ira ha perso molti dei suoi contratti commerciali e rischia fino a tre anni di carcere. Brown avrebbe dovuto esibirsi ai Grammy con la canzone Forever, mentre Rihanna con il suo singolo Disturbia.

Qui invece è la foto del volto della bella cantante massacrata dal fidanzato.

Pare strano che l’accaduto in Italia non sia stato ancora strumentalizzato per dimostrare la violenza degli extracomunitari (quale è Chris Brown, nella fattispecie americano) nei confronti delle donne.

Manifesto due metri per tre con la faccia della cantante a pezzi e la scritta: ANCHE CHIRIS BROWN è UN EXTRACOMUNITARIO!

Ecco l’ho scritto, se vogliono usarlo devono pagarmi.

[ovviamente, non c'è bisogno di dirlo ma a scanso di equivoci, sono profondamente dispiaciuto per Rihanna e non approvo affatto la brutaità della violenza, in ogni forma, meno che mai nei confronti di una donna]

Misure anti-stupro al vaglio del Governo

di Filippo Calvino

Dopo l’inquietante serie di stupri perpetrati da malvagi uomini neri o color cioccolato nelle maggiori città italiane che ha mandato in un brodo di giuggiole i direttori dei telegiornali italiani più seguiti, il governo annuncia che sono al vaglio nuove misure anti-stupro:

1. Fornire ogni coppietta che intende appartarsi di una pistola.
2. Eliminazione delle zone appartate mediante l’istallazione di potenti fari e telecamere in luoghi quali strade poco trafficate, parchi, boschi e periferie degradate. (Vendere il materiale girato su Internet, stima Tremonti, risanerebbe le casse dello Stato nel giro di un triennio).
3. Reintrodurre in Italia gli alberghi ad ore in modo da liberare i giovani dalla schiavitù dell’auto (la motivazione è la scarsa sicurezza del farlo in auto) Continua a leggere ‘Misure anti-stupro al vaglio del Governo’

La memoria – di Salman Rushdie

di Salman Rushdie

“Vi ho detto la verità,” dico ancora una volta “la verità della memoria, perché la memoria ha una sua verità particolare. Seleziona, elimina, modifica, esagera, minimizza, glorifica e anche diffama; ma alla fine crea una sua realtà, una propria versione eterogenea ma di solito coerente, degli eventi, e nessun essere umano sano di mente si fida mai della versione di qualcun altro più che della propria.”

da: “I figli della mezzanotte”

Notte – di Paul Celan

di Paul Celan

Ghiaia e ciottoli. E un suono di frantumi, sottile,
quale conforto dell’ora.

Scambio d’occhi, infine, a tempo indebito:
imagoeidetica,
lignificata
la rètina -:
il segno dell’eternità.

Pensabile:
lassù, nei tiranti del mondo,
a guisa di stella,
il rosso di due bocche.

Udibile (prima dell’alba?): una pietra
che prese a bersaglio l’altra.

[l'immagine è stata presa qui] Continua a leggere ‘Notte – di Paul Celan’

Amico Fragile, la mia canzone preferita di Fabrizio De Andrè

di Ottavio Sellitti

Questa mattina, dividendo una paesaggio illuminato da una luna quasi irreale con una persona cui la luna succitata fa un baffo, ho ascoltato quasi per caso ancora una volta Amico Fragile. Non ho potuto fare a meno di prendere quella decisione solenne che ho evitato sinora perchè la ritenevo impossibile, ebbene ho cambiato idea, sono giunto alla conclusione che quei cinque minuti e trentadue secondi sono i miei preferiti tra quelli consegnati a noi da Fabrizio De Andrè.

Da una parte la musica è capace di trascinare l’ascoltatore tra abissi e vette in un pugno di note, il testo con tutta la forza di un’ironia sprezzante si scaglia contro una vita condotta “alla leggera” contro i convenevoli, le buone maniere, spesso maschere di esistenze vuote cui è di gran lunga preferibile una sbronza ed una stalla solitaria.

In questo giorno di ricordo (ormai sono dieci anni che è via) non posso fare a meno di presentare ancora una volta sul web questa cosa che non so come chiamare, versando ancora una volta lacrime sulla voce di De Andrè.

In coda ho aggiunto l’aneddoto che De Andrè stesso ha raccontato riguardo il momento in cui ha composto la canzone, vorrei che chi legge lo associasse a tutti coloro che nei momenti di “moda” si ricordano del Cantautore genovese, prima fra tutti la Rai che all’epoca censurò numerose sue canzoni ed in questi giorni ha realizzato tutta una serie di penosi show che a mio avviso si meriterebbe tutti gli insulti di quella serata sarda.

[Nel video il live al Teatro Brancaccio di Roma, durante l'ultimo concerto del 1998.]

Evaporato in una nuvola rossa
in una delle molte feritoie della notte
con un bisogno d’attenzione e d’amore
troppo, “Se mi vuoi bene piangi”
per essere corrisposti, valeva la pena divertirvi le serate estive
con un semplicissimo , “Mi ricordo”
per osservarvi affittare un chilo d’erba
ai contadini in pensione e alle loro donne
e regalare a piene mani oceani
ed altre ed altre onde ai marinai in servizio
fino a scoprire ad uno ad uno i vostri nascondigli
senza rimpiangere la mia credulità;
perché già dalla prima trincea
ero più curioso di voi
ero molto più curioso di voi. Continua a leggere ‘Amico Fragile, la mia canzone preferita di Fabrizio De Andrè’

MARIANNA SIRCA (1915) di Grazia Deledda

di Valentina Fiori

Questo romanzo si pone nel pieno della maturità artistica della Deledda, scritto in un momento di ripensamento della scrittrice. Esso è incentrato sulla figura femminile che da’ il titolo al romanzo, ma soprattutto può essere visto come un omaggio alla bellezza del paesaggio della Sardegna montana, delimitata da un centro abitato, Nuoro e la serra nuorese.

Una Sardegna dove la terra, la proprietà, è tutto, a causa del patrimonio da mantenere e da custodire la società si divide in padroni, servi e banditi. Queste categorie sociali sono classi ben divise, il transito da una parte all’altra è assai difficile se non impossibile. I padroni si assoggettano al proprio patrimonio (Marianna sacrifica la sua giovinezza ad esso) e al suo potere si piegano i servi. In posizione intermedia ci sono i banditi, spesso di provenienza servile, come Simone, il protagonista maschile, ed osano sognare uno status diverso, una libertà che i padroni pagano col denaro, mentre i banditi la pagano con il forzato esilio e la clandestinità. Continua a leggere ‘MARIANNA SIRCA (1915) di Grazia Deledda’

Pavese, da: “Lessico famigliare” di Natalia Ginsburg

di Natalia Ginsburg

Balbo, quando smetteva un momento di discutere con quei suoi amici, esponeva a Pavese e a me le sue idee sul nostro modo di scrivere. Pavese lo ascoltava seduto in poltrona, sotto il lume, fumando la pipa, con un sorriso maligno: e di tutte le cose che Balbo gli diceva, lui diceva che già le sapeva da lunghissimo tempo.
Ascoltava, tuttavia, con vivo piacere. Aveva sempre,nei rapporti con noi suoi amici,un fondo ironico,e usava, noi suoi amici, commentarci e conoscerci con ironia; e questa ironia, che era forse tra le cose più belle che aveva, non sapeva mai portarla nelle cose che più gli stavano a cuore, non nei suoi rapporti con le donne di cui s’innamorava e, non nei suoi libri: la portava soltanto nell’amicizia, perché l’amicizia era, in lui, un sentimento naturale e in qualche modo sbadato, era cioè qualcosa a cui non dava un’eccessiva importanza. Nell’amore, e anche nello scrivere, si buttava con tale stato d’animo di febbre e di calcolo, da non saperne mai ridere,e da non esser mai per intero se stesso: e a volte, quando io ora penso a lui, la sua ironia è la cosa di lui che più ricordo e piango,perché non esiste più: non ce n’è ombra nei suoi libri, e non è dato ritrovarla altrove che nel baleno di quel suo maligno sorriso.

Alitalia partirà dopo le vacanze natalizie

di Ottavio Sellitti

Una mossa geniale del Ministro il cui nome secondo Daniele Luttazzi ricorda quello di una malattia della pelle.

La persona che diede l’ordine di sparare al G8 di Genova (“Durante il G8, la notte del morto, fui costretto a dare ordine di sparare se avessero sfondato la zona rossa” dichiarò a dei giornalisti, poi quando la frase è stata pubblicata con la successiva polemica si è difeso dicendo che era stata estrapolata dal contesto, secondo un testimone che vuole restare anonimo disse: “Durante il G8 i miei figli erano rimasti a casa, giocavano alla la notte del morto, un gioco tipico ligure, non lo conoscete? C’è un tabellone diviso in 4 colori: blu, verde, bianco e rosso, ogni giocatore ha delle pedine colorate e, un po’ come il gioco delle pulci le fa saltare esercitando con una pedina particolare detta in gergo “pula, cercando di farle finire in tutti i settori tranne in quello rosso, se capitano in questo settore, si devono subito sparare via. Io ero a riunione, mi squillò il cellulare, era mio figlio, il piccolino, fui costretto a uscire dalla sala e a dare ordine di continuare senza di me. Mio figlio voleva avere conferma delle regole perché temeva che i fratelli grandi lo stessero imbrogliando io gli spiegai le regole, come ho fatto a voi, gli confermai l’assoluta necessità di sparare se avessero sfondato la zona rossa”.) Continua a leggere ‘Alitalia partirà dopo le vacanze natalizie’

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Niente è vero tutto è permesso

Un Aforisma

Se è assolutamente necessario che l’arte o il teatro servano a qualche cosa, dirò che dovrebbero servire ad insegnare alla gente che ci sono attività che non servono a niente e che è indispensabile che ci siano.

Eugène Ionesco.

Un dialogo

-...non capisco, cosa vuoi dire? -Non curo dire altre parole che frammenti di un discorso amoroso. -Pensi questo basti? -Credimi, una sillaba di troppo farebbe esplodere il mondo, dirne una in meno lo disgregherebbe. -Il Mondo? -Certo, il mio Mondo. -Allora Buona Fortuna, ne avrai bisogno! -La Fortuna l'ho avuta scoprendo il mio desiderio, la lascio a te, mi basta il tuo sorriso, amico.

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