Di Marco Aragno

Forse ci risveglieranno dal neon
tutte quelle dita, il fruscìo che fanno
quando sfogliano copertine
di riviste patinate sugli espositori
ai lati di bianchi corridoi.
Ma non sono da abitare
gli scaffali, le file interminabili
di carrelli riempiti da mani veloci
e poi svuotati nel silenzio dei parcheggi.
Anche l’altoparlante annuncia
che è l’ora di andarsene, di tornare
all’antico conforto delle case
agli interni con televisore.
E più perse saranno le madri
dei figli che disperate cercheranno
nel brusìo, all’uscita dei supermercati.





Tutto questo per dire che ti fai le manovelle nei parcheggi dei supermercati guardando le mamme che riconcorrono i bimbi? Perchè non ti trovi una fatica? Di notte ti travesti? Buona manovella.
Mmm…dovremmo ridere?
c’è qualcuno che usa il mio nome per scrivere cazzate
Eh, lo avevo capito. Sarà il solito Wc o qualche altro replicante.
marco di chi è il quadro?
Giuliano non saprei. L’ho trovata su internet.
chissà chi è il pittore ultramoderno
credo comunque che sia graphic art più che pittura.
bè questo è un video sulla periferia: non c’entra con la tua poesìa però guardate se potete_ http://www.youtube.com/watch?v=j1A9tf8Byrw