Scale

di Ilaria Mariano

flickr

Tacita

Breccia nel silenzio

Tacita breccia

Commuove le cose

C’è sempre qualcosa

Che cerca parole

Qualcosa che urla

E non ha parole

Che urla

E non sa parlare

Dimmi dove dimmi dove dimmi dove

Arpeggio impazzito

Arpeggio

Con le parole

fossero musica

fossero

scale

gradini

(si scende o si sale?

Si scende

O si sale…)

che cosa fingo?

La rima è un gradino

un vuoto un respiro

vertigine

cos’è che  fingo?

Si finge

una posizione media

un equilibrio

(ti sembra facile

lasciarsi convincere

di essere stabile

in verticale

sulle due gambe?

Potremmo essere

Sospesi alle piante

dei piedi

A testa in giù

Restare sospesi…

Ti sembra facile

Lasciarsi convincere?)

C’è sempre una voce

Che urla che piange

E non sa parlare

Fingo parole

Fingo

anche

parole

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Niente è vero tutto è permesso

Un Aforisma

Se è assolutamente necessario che l’arte o il teatro servano a qualche cosa, dirò che dovrebbero servire ad insegnare alla gente che ci sono attività che non servono a niente e che è indispensabile che ci siano.

Eugène Ionesco.

Un dialogo

-...non capisco, cosa vuoi dire? -Non curo dire altre parole che frammenti di un discorso amoroso. -Pensi questo basti? -Credimi, una sillaba di troppo farebbe esplodere il mondo, dirne una in meno lo disgregherebbe. -Il Mondo? -Certo, il mio Mondo. -Allora Buona Fortuna, ne avrai bisogno! -La Fortuna l'ho avuta scoprendo il mio desiderio, la lascio a te, mi basta il tuo sorriso, amico.

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