di Ottavio Sellitti

Palle gli occhi sulla faccia
a cerchio le labbra
meraviglia a vedere
LE PIRAMIDI
IL PARTENONE
IL COLOSSEO
IL CASTEL DEL MONTE
PIAZZA SAN PIETRO
o I PALAZZI DI NEW YORK
stiracchiati dalla Terra al Cielo.
Meraviglia più grande a non vedere
le colonne dei suicidi sui giornali
affollate da ingegneri architetti scienziati designer
arresi di fronte alle linee dello stelo
o le vene di una foglia
dell’ultima pianta
sbucata dal cemento.





Molto bella e profonda.
Wow! Che sorpresa questi versi.
Un monito per ognuno, la Natura è lei l’artefice di tutto.
Bravo! niente male.
Saunz gud.
L’immagine che lasci dello stelo che nasce dal cemento è molto molto incisiva, ci vedo anche un significato simbolico. Ma ti faccio un appunto; quando il designer, o l’architetto o l’ingegnere osservando e ispirandosi alla Natura la “copiano” se rifletti bene non fanno una cosa molto diversa dal poeta.