di Cesare Pavese

Leggendo non cerchiamo idee nuove, ma pensieri già da noi pensati, che acquistano sulla pagina un suggello di conferma. Ci colpiscono degli altri le parole che risuonano in una zona già nostra- che già viviamo- e facendola vibrare ci permettono di cogliere nuovi spunti dentro di noi.
(Da “Il mestiere di vivere”)





Splendido passaggio di un’opera capitale della letteratura novecentesca. Trasparente e acuto. Noi siamo l’ammasso di ciò che sedimenta dentro di noi con l’esperienza, di ciò che del mondo universo risiede nel fondo oscuro, e questa conoscenza gioca al riflesso infinito in un incessante richiamo all’Esperienza primigenia che brilla da quella oscurità ancestrale.
“Il mestiere di vivere” è fondamentale per un punto di vista purtroppo mai troppo considerato nella cultura italiana (non a caso Pavese visse un lungo periodo di dissidio col resto degli intellettuali suoi contemporanei).
mdp