[la mente allenta il controllo]

di Ottavio Sellitti

[l'immagine è stata presa qui]

la mente allenta il controllo
smetto pensieri stretti in schemi antichi
smetto dal mio braccio il simbolo
smetto dal mio braccio il simbolo della dittatura
del tempo,
minuti o ore o nuvole veloci sotto un cielo distante e astri in movimento del [tutto per fatti loro]
si fanno uguali, un passo è una parola,
e una parola che segue un occhio
è pur sempre una parola,
immagine imperfetta della perfetta immagine dell’occhio,
e se una poesia può essere letta a occhio nudo
allora occhio! che il nudo sul letto può essere una poesia!
che può iniziare sotto il sole
e sforzare la pupilla
per finire allo scoppiare di tante sfere artificiali
e sembrare eppure il tempo che impiega
una goccia
a raggiungere gocce nella pozzanghera
persa nel fango o fra fili d’erba.


3 Risposte a “[la mente allenta il controllo]”


  1. 1 ottava rima (ha ha!) 15 Novembre, 2008 alle 5:27 pm

    volume 8
    “Oceano”(la stessa da cui è tratta: “…ti offenderesti se qualcuno ti chiamasse un tentativo?”)
    Francesco De Gregori scrive (sei sicuro che l’abbia scritta solo lui?)
    Fabrizio De André canta:
    “Prova a lasciare le campane al loro cerchio di rondini
    e non ficcare il naso negli affari miei.
    E non venirmi a dire -preferisco un poeta,
    preferisco un poeta ad un poeta sconfitto-.
    Ma se ci tieni tanto puoi baciarmi ogni volta che vuoi.”

  2. 2 8avio 16 Novembre, 2008 alle 3:18 am

    la canzone la scrisse De Gregori in risposta ad una per lui odiosa domanda di De Andrè figlio.
    Per quanto riguarda la tua citazione, non leggo il nesso con il mio pezzo, tuttavia ogni volta che si cita Oceano il mondo diventa un posto più bello, ti ringrazio.

  3. 3 ottava rima (ha ha!) 16 Novembre, 2008 alle 12:53 pm

    poiché questo è un blog “inutile” mi sono avvalso della facoltà di scrivere, guarda caso, una cosa… inutile! cioè senza nesso col tuo “pezzo”.
    dopotutto, se vale anche per le canzoni ciò che tu hai fatto valere per le poesie (vedi commento a “***”), il nesso glielo “scrivo” io e lo colloco dove voglio io!
    in conclusione, era solo uno scherzo per rispondere per “le rime” alla citazione di una canzone che a me piace molto.
    e visto che di poesia si discuteva, c’ho messo il “pezzo” del poeta.
    uno scherzo.
    prego


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