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	<title>Commenti a: Flashes e dediche</title>
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		<title>Di: francesca</title>
		<link>http://linutile.wordpress.com/2008/06/20/flashes-e-dediche/#comment-603</link>
		<dc:creator>francesca</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Jun 2008 18:17:46 +0000</pubDate>
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		<description>ringrazio Ottavio e Meursault per l&#039;attenta lettura dei flashs. Condivido pienamente l&#039;accezione &quot;immagini&quot; che mi pare essere la giusta chiave di lettura del testo. Intendevo presentare echi, rievocazioni sotterranee, sepolte in profondità senza fondo, celate dalla bardatura superficiale, che pure è la patina di cui tutti noi siamo ricoperti. Allora la questione è: fermarsi alla superfice o scendere negli abissi dell&#039;animo senza alcun timore, conoscendo il rischio di perdersi o fermarsi in un punto d&#039;inerzia? la risposta a me sembra scontata, ma credetemi, ragazzi, non è condivisa dalla più parte. Il tentativo è quello di scuotere coloro che proseguono il loro cammino bendati, una cecità, la loro, autoindotta. Una letteratura dell&#039;animo è quello che serve! Riguardo all&#039;incrocio delle mie visioni con la riflessione pascoliana tengo a precisare che non c&#039;è da parte mia alcun tipo di ispirazione o vicinanza a pascoli: ovviamente letture e rimandi sono principalmente del lettore! 
Saluti Francesca</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ringrazio Ottavio e Meursault per l&#8217;attenta lettura dei flashs. Condivido pienamente l&#8217;accezione &#8220;immagini&#8221; che mi pare essere la giusta chiave di lettura del testo. Intendevo presentare echi, rievocazioni sotterranee, sepolte in profondità senza fondo, celate dalla bardatura superficiale, che pure è la patina di cui tutti noi siamo ricoperti. Allora la questione è: fermarsi alla superfice o scendere negli abissi dell&#8217;animo senza alcun timore, conoscendo il rischio di perdersi o fermarsi in un punto d&#8217;inerzia? la risposta a me sembra scontata, ma credetemi, ragazzi, non è condivisa dalla più parte. Il tentativo è quello di scuotere coloro che proseguono il loro cammino bendati, una cecità, la loro, autoindotta. Una letteratura dell&#8217;animo è quello che serve! Riguardo all&#8217;incrocio delle mie visioni con la riflessione pascoliana tengo a precisare che non c&#8217;è da parte mia alcun tipo di ispirazione o vicinanza a pascoli: ovviamente letture e rimandi sono principalmente del lettore!<br />
Saluti Francesca</p>
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		<title>Di: 8avio</title>
		<link>http://linutile.wordpress.com/2008/06/20/flashes-e-dediche/#comment-602</link>
		<dc:creator>8avio</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Jun 2008 16:26:51 +0000</pubDate>
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		<description>leggere le immagini(i flashes) iniziali mi è piaciuto molto, sono ben delineati, impressionano la retina immaginativa, rendono bene a mio avviso i ricordi che si conservano della propria infanzia, non continua luce o carrellata ma immagini, brevi episodi, spezzoni.

La seconda parte esprime idee che pure mi piacciono molto (sono d&#039;accordo con te, Mersault) e sempre a me fanno pensare al Fanciullino pascoliano, perciò ti domando: è stato un giusto pensiero il mio oppure sei giunta alle stesse considerazioni di Pascoli per vie diverse da quelle già battute?
grazie 
8avio (che non accetta il silenzio come risposta)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>leggere le immagini(i flashes) iniziali mi è piaciuto molto, sono ben delineati, impressionano la retina immaginativa, rendono bene a mio avviso i ricordi che si conservano della propria infanzia, non continua luce o carrellata ma immagini, brevi episodi, spezzoni.</p>
<p>La seconda parte esprime idee che pure mi piacciono molto (sono d&#8217;accordo con te, Mersault) e sempre a me fanno pensare al Fanciullino pascoliano, perciò ti domando: è stato un giusto pensiero il mio oppure sei giunta alle stesse considerazioni di Pascoli per vie diverse da quelle già battute?<br />
grazie<br />
8avio (che non accetta il silenzio come risposta)</p>
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		<title>Di: Meursault</title>
		<link>http://linutile.wordpress.com/2008/06/20/flashes-e-dediche/#comment-601</link>
		<dc:creator>Meursault</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Jun 2008 16:13:44 +0000</pubDate>
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		<description>Mi piace molto il significato della seconda parte. La lingua dell&#039;infante è suono purissimo, significante assoluto(musica bianca, dici).Delle potenzialità della lallazione se n&#039;è accorto, in poesia, anche il grande Andrea Zanzotto. 
Gradito anche questo modo di mescolare prosa e poesia, immagini e concetti, che ottieni senza una vera soluzione di continuità.Ti invito a leggere Antonella Anedda, se non l&#039;hai già fatto. Compie un percorso simile al tuo, almeno in questo testo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi piace molto il significato della seconda parte. La lingua dell&#8217;infante è suono purissimo, significante assoluto(musica bianca, dici).Delle potenzialità della lallazione se n&#8217;è accorto, in poesia, anche il grande Andrea Zanzotto.<br />
Gradito anche questo modo di mescolare prosa e poesia, immagini e concetti, che ottieni senza una vera soluzione di continuità.Ti invito a leggere Antonella Anedda, se non l&#8217;hai già fatto. Compie un percorso simile al tuo, almeno in questo testo.</p>
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