di Filippo Ansieri

Dio della poesia, ultimo degl’immortali,
A te narrerò lo strano evento
-che pare strano ai più ingenui-
Accadde che camminando in fretta
Incontrai due uomini
Uno bianco uno di nero vestito
Inchiodati al vitale cellulare.
Ero il terzo vertice d’un insolito
Triangolo scaleno, o forse isoscele.
L’Avolio¹ non me ne voglia
Ma non so ancora riconoscerlo con nettezza
Entrambi gridavano o parlavano
Molto forte d’affari economici:
Uno voleva evitare una causa
L’altro scongiurava
Qualcosa di peggio
Io totalmente assorto
In nebulosi pensieri
Ridevo, sghignazzavo agghiacciato
Della grande differenza
Tra i tre punti di questo piano.





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