di Valentina Fiori

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“La mia ideologia è quella sbagliata”, quel giorno aprii gli occhi e mi ritrovai con questa frase che mi danzava dentro, doveva essere qualche retaggio dei sogni che avevo fatto, che purtroppo al mattino non riuscivo mai a ricordare. Mi apparivano sempre come un mix di sensazioni e di immagini, ma mai che riuscissi a mettere a fuoco qualcosa; eppure quella notte dovevo aver sognato qualcosa di forte e di particolare legato a quella frase.
Mi alzai dal letto con un leggero cerchio di dolore alla fronte, il caldo in quell’estate non dava tregua, era cominciato ai primi di giugno e si era arrivati ad agosto senza mai mutare.





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