Temporale

di carlo brio

Le camelie appassivano nel vaso, il resto dei fiori lo era già, nel giardino, che ormai cresceva incolto, abbandonato a se stesso e alla terribile stagione, sul retro della casa decrepita, ma ancora dignitosa, velata d’una solitudine povera, benevola, in fondo ad una serie di case destinate alla demolizione, nella periferia del quartiere nella parte orientale della città, nel grigiore della periferia della periferia. Le camelie appassivano, eppure avevano resistito. Le dimenticanze erano all’inizio state saltuarie, appunto: dimenticanze. Dopo, erano divenute frequenti, ma frequenti eran stati anche i recuperi, ed erano state abbeverate, con mano tremante, le camelie. In seguito le dimenticanze erano diventate croniche, i recuperi sporadici: più che recuperi di memoria, d’un ufficio da compiere secondo un calendario liturgico, il vaso era annaffiato per un vezzo del momento, per una distrazione nella distrazione – così i recuperi eran diventati pioggia nel deserto peruviano.
Le camelie appassivano, Edward Senco agonizzava.

4 Risposte a “Temporale”


  1. 1 veltins 16 Maggio, 2008 alle 11:07 am

    Scritto breve, pulito e conciso. l’autore Con poche immagini descrive stati d’animo che altri descriverebbero con fiumi di parole ricercate. Forse si è capito che sia nella prosa che nella poesia amo l’assoluta semplicità. Naturalmente qualcuno può obiettare tutto questo.
    Complimenti a Carlo, sento che hai centrato.

  2. 2 Meursault 16 Maggio, 2008 alle 5:46 pm

    Scritto bene, sì.C’è di nuovo quel sentimento di decadenza di matrice eliotiana. Un caso?non penso. Ora, però, resta da dissodare la terra desolata. Aspetto con ansia la tua soluzione.

  3. 3 cb 18 Maggio, 2008 alle 3:14 am

    Non posso che ringraziare Veltins e rimandare Marco ad altri frammenti, in ogni caso: grazie.

  4. 4 maleficsoul 22 Maggio, 2008 alle 8:59 pm

    bello,un testo ke mi ha colpito,le decadenze sono cose a me tanto care essendo stata x lungo tempo la mia vita un fiore in decadenza…ciao


Lascia un commento




Info

Creative Commons License
Linutile è pubblicato sotto Licenza Creative Commons. La paternità dei testi qui pubblicati è da attribuire a gli autori indicati di volta in volta. Inoltre Linutile non rappresenta un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62/2001

Linutiledizioni

Niente è vero tutto è permesso

Un Aforisma

Se è assolutamente necessario che l’arte o il teatro servano a qualche cosa, dirò che dovrebbero servire ad insegnare alla gente che ci sono attività che non servono a niente e che è indispensabile che ci siano.

Eugène Ionesco.

Un dialogo

-...non capisco, cosa vuoi dire? -Non curo dire altre parole che frammenti di un discorso amoroso. -Pensi questo basti? -Credimi, una sillaba di troppo farebbe esplodere il mondo, dirne una in meno lo disgregherebbe. -Il Mondo? -Certo, il mio Mondo. -Allora Buona Fortuna, ne avrai bisogno! -La Fortuna l'ho avuta scoprendo il mio desiderio, la lascio a te, mi basta il tuo sorriso, amico.

?Random

Clicca per un post a caso

Feed

La parte dell'Occhio (Flickr)

HPIM1175

HPIM0989

guitcup

More Photos