Illusioni notturne
Pubblicato da marcaragno su 12 Maggio, 2008
di Marco Aragno

E risale a noi lungo la luce
da una rena già vuota
la bambina intravista
giocare con i cigni reali
E ride, ride ancora del sole:
qui il lago è solo un tardo
ritorno d’acque la notte
che rompe tra i pini
su questa breve terrazza
Saranno deltaplani, sopra
quelli che vediamo spiegarsi
dal remo tirato in silenzio
ma non ci sono barche lì
non ci sono mai state.









12 Maggio, 2008 a 7:12 am
Mi piace questa poesia che al risveglio ha la delicatezza di riportarti indietro, ancora un po’ nel sonno che si è appena lasciato. Soprattutto apprezzo la scelta delle parole, così semplici senza inutili e ricercatezze.
12 Maggio, 2008 a 12:13 pm
come ripetersi l’impressione alla retina tu, qui, suggerisci.
C’è tutta la forza ispiratrice di un movimento appena passato, quello che vivifica un paesaggio di laghi e silenzio quasi immobile.
Mi ricorda tanto Sereni, tanto. E so quanto questo poeta ti sia caro.
Perfettamente calibrata, per me.
AnnaR.