Un Nano

di Francesca Aprea

Sveglia da un sogno:
ripenso
ai contorni sfocati
di una figura di nano
ritorno
ad un boccale
di birra polinesiana
(un dono scherzoso)
e al Margutte
che fu del Magnifico animatore

una lacrima
di rugiada sfavilla
la fronda di un arbusto rigoglioso
l’edera costeggia il sentiero
divorato dal passo minuto:

la prospettiva si restringe
come punto in lontananza
che l’occhio non scorge

Lasciatemi mirare
dal basso
lo sguardo si sofferma
al bocciolo
alla corolla
alla foglia che singhiozza
si odono emettere vagiti
echi di ludici ghigni

è la Natura

dall’alto non se ne ravvisa
neppure il riflesso

e lui
proseguiva il suo lento cammino
lungo il sentiero petroso

4 Risposte a “Un Nano”


  1. 1 Meursault 24 Aprile, 2008 alle 12:41 pm

    Un felice cambio di prospettiva, non solo fisica, che si trasforma in crescita, elevazione, più che in restringimento focale. Gradita molto.

  2. 2 Salvatore Scalera 24 Aprile, 2008 alle 7:35 pm

    Carina ma un tantinella banale.
    Poco musicale.

    ;)

  3. 3 Raffaele 25 Aprile, 2008 alle 10:39 am

    Vorrei replicare a Salvatore Scalera dicendo che secondo me il testo non è banale e neanche di elevata importanza ma è interessante e scritto bene con una certa musicalità.

  4. 4 francescaAprea 26 Aprile, 2008 alle 9:50 am

    Prima di tutto ringrazio Marco per l’efficace commento: hai perfettamente colto il senso.
    Questa poesia, è innanzitutto un’ascesi: uno scrittore deve cercare di abituarsi all’esercizio di scrittura, e lavorare un tot di ore al giorno, e qui l’ispirazione può avere la sua importanza,ma di certo prevale la pratica.
    in quanto alla banalità attribuita al testo ritengo che l’apparente semplicità dei versi nasconda ben altro,come il nano esperisce la sua maturità elevando il proprio pensiero dal basso così è la medesima ascesa del verbo.Non è sufficente leggere una poesia, il necessario è entrare nei versi, nelle parole singole, nei particolari che valgono più dell’intero,un’ opera di astrazione che permette di possedere il testo ed interpretarlo a dovere.
    Una prospettiva che è crescita morale e non solo, una poesia che è divertissement e non solo.

    F.A.


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