Linutile

Essere un uomo utile mi è parso sempre qualcosa di veramente schifoso C. Baudelaire

Memoria (mio e basta)

Pubblicato da collaboratori su 31 Marzo, 2008

di Gian Maria Fiori

Ricordo qualcosa…non che sia io a ricordarlo - dato che l’atto mnemonico è in parte inconsapevole, quasi arbitrario - ma è una parte di me che ricorda. Rammento, di tutte le volte che sono stato davanti ad un quadro, il mio desiderio di fissarne particolari che a me risultavano notevoli, che lo caratterizzassero; ma i miei sforzi erano frustrati dall’accorrere di particolari di poco conto, che la mia memoria aveva racchiuso in segreto in un remoto anfratto della sua arbitrarietà; mi sono reso conto che non abbiamo la facoltà di trattenere in noi prodotti esterni dell’esistenza, è impossibile al momento del distacco dalla fonte del nostro piacere, avere la certezzà di averne incamerato quelle caratteristiche a noi utili e necessarie.

Ricordo un musicista, sul palco di un teatro, ricordo il cellulare di qualcuno che squilla, e il musicista che interrompe il pezzo, e spazientito abbandona la sala…non ricordo cosa avvenne dopo, nè cosa era successo prima; ricorderò per sempre quel musicista, perchè quello fu un momento perfetto; era così umano nel suo disprezzo verso di noi!
Ricordo due fantasmi che si incontravano tutte le sere nel deserto…si contendevano la sabbia o il dominio della notte?
Ricordo lo stalker che guida il cittadino-scrittore alla scoperta della zona segreta della fede; il piccolo siberiano che salva la truppa zarista dalle intemperie dell’inverno; la temperatura a cui i libri prendono fuoco, e cominciano a bruciare.
Ricordo di aver perso di vista Hans Castorp, di averlo ritrovato solo nei miei sogni; ricordo Andrej ad Austerlitz.
Ricordo tutto ciò che la mia memoria ha arbitrariamente acquisito quale conoscenza definitiva e inrinunciabile; essa mi ha messo a disposizione cose così belle, che io probabilmente non avrei neanche colto. E’ probabilmente un bene il fatto che la nostra memoria sia inconsapevole ed autosufficiente; rintraccio un che di geniale nel suo operato, essa contribuisce alla crescita di un essere potenziandone le esperienze sensibili.

4 Risposte a “Memoria (mio e basta)”

  1. Silvana F. Dice:

    Bello, particolare, interessante. L’ho letto con estremo piacere.
    Ah, Hans Castorp, il piccolo siberiano e Andrej ad Austerlitz…..

  2. mario 48 Dice:

    La memoria! Questo scritto mi aiuta a ritrovare la mia memoria verso libri e film letti e visti tempo fa. Trovo lo stimolo a fissare dei particolari e a svilupparli (PALOMAR di Calvino).
    Spetto volentieri altri tuoi scritti.

  3. Tina Dice:

    La descrizione superlativa di come la memoria seleziona di continuo non il necessario ricordabile ma attimi a cui si lega una emozione.
    Particolari che si fissano per sempre e contribuiscono a definire quel modo di essere unico che siamo noi.
    Bravo Gian Maria!

  4. Camilla Dice:

    Fa piacere leggere un tale articolo, perché stimola e ci rende attenti. Mi auguro di leggere presto qualcos’altro di Gian Maria.

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