di Antonio Cristiano
Lungo l’Arno
quei luccichii
sanno di vita.
quei luccichii
sanno di vita.
Ancora una volta
sentirsi vagabondo
e più giovane,
sentirsi vagabondo
e più ingenuo,
sentirsi addosso
l’aria
d’eterno desiderio
di nemmeno vent’anni.
sentirsi vagabondo
e più giovane,
sentirsi vagabondo
e più ingenuo,
sentirsi addosso
l’aria
d’eterno desiderio
di nemmeno vent’anni.
Lasciarsi cullare
da una cascata di rose eteree
con
in bocca
il sapore del caffè
in mano
una sigaretta
davanti agli occhi
la morte di una coraggiosa voglia
sulla bocca
un sorriso.Questo
(di tanta speme)
oggi mi resta:
un sorriso commosso,
dei ricordi brillanti
da una cascata di rose eteree
con
in bocca
il sapore del caffè
in mano
una sigaretta
davanti agli occhi
la morte di una coraggiosa voglia
sulla bocca
un sorriso.Questo
(di tanta speme)
oggi mi resta:
un sorriso commosso,
dei ricordi brillanti
e le luci dell’Arno.





davvero molto bella qst poesia..complimenti..:)
bella,mi ci sento dentro.